Comunicazione in calo del 5,9% nel 2009

Rapporto “Comunicare Domani 2009” PM_News 14 luglio 2009

Comunicazione in calo del 5,9% nel 2009

Nell’anno in corso il mercato della comunicazione in Italia subirà un calo del 5,9%, tornando sotto la soglia dei 19 miliardi di euro, dopo che negli anni precedenti si era posizionato intorno ai 20 miliardi di euro. È questa la previsione contenuta nel rapporto “Comunicare Domani 2009” presentato il 30 giugno a Milano da AssoComunicazione, che riunisce 185 imprese di comunicazione, operanti in Italia e che rappresentano circa il 75% del mercato nazionale.

Il saldo netto negativo del 5,9% è la risultante di dinamiche molto differenti. Da una parte c’è la tv, che decrescerà del 10%, anche se è in forte ascesa la tv digitale (per la raccolta pubblicitaria delle terrestri si prevede un + 20% e per le satellitari un + 1,7%), e ci sono poi la stampa, che accusa la crisi più di ogni altro mezzo (- 21,5%), e i due media che più presidiano il tempo speso fuori casa, esterna e radio, che subiranno un calo rispettivamente del 13,9% e del 9,4%. Dall’altra parte ci sono internet, l’unico mezzo in crescita (+ 9,3%), che si posizionerà dopo tv e stampa, allineandosi ai mercati internazionali più evoluti, e il sistema del marketing integrato, che dovrebbe far registrare un + 1,2 % complessivo (relazioni pubbliche a + 2,4%, promozione a + 1,1%, eventi a + 3,8% e direct marketing invariato), fronteggiando i venti di crisi in virtù della sua natura strutturale d’investimento di prossimità con i consumatori finali.

In Europa la recessione dell’advertising sarà anche più marcata, come risulta dal quadro internazionale degli investimenti pubblicitari analizzato per la prima volta dal rapporto di AssoComunicazione: i tassi medi nei paesi occidentali sono previsti nell’ordine del - 9% nel 2009. Da questa analisi emerge anche che tutte le economie occidentali condividono alcuni megatrend: la crescita del digitale, la tenuta relativa della tv e la crisi strutturale della stampa.