Metodo Obama PM 122 maggio 2009 

Obama sarà leader vero? È ancora presto per dirlo. Tuttavia il presidente Usa (e con lui il suo team di spin doctor) può essere già portato a esempio di una leading strategy di management per le risorse umane. È quanto fanno due studiosi e formatori italiani, Federico Mioni e Marco Rotondi, che con Franco Angeli hanno pubblicato “Obama leadership”, in libreria da maggio. È il primo libro che analizza idee, azioni e percorso del N.1 d’America in ottica di management, per scoprire appunto come questo si costruisca e migliori le persone applicando le regole dello human resource marketing. Adatto ai politici italiani, ai manager delle nostre imprese, a chi vuol impostare il cambiamento delle organizzazioni in cui opera innalzando la propria leadership e valorizzando i propri talenti. Meglio ancora se disporrà della somma investita in campagna elettorale dal leader Usa per essere candidato alla presidenza più importante del mondo

Ci vuole psicologia PM 122 maggio 2009 

Ormai è assodato: il marketing non può più limitarsi a promuovere qualità e convenienza. Conoscere la psicologia dei consumi espressi da individui e gruppi, per instaurare relazioni durevoli e dare valore aggiunto a prodotti e servizi, è foriero di successo per le imprese in un mercato sempre più concorrenziale. Il recente “Manuale di psicologia dei Consumi” di Nadia Olivero e Vincenzo Russo (McGraw-Hill, 2009) spiega, in chiave didattica e con il sostegno concreto di approfondimenti accademici e di numerosissimi casi pratici delle più note aziende, il comportamento del consumatore. Un ausilio di marketing fondamentale non soltanto per studenti universitari e studiosi ma anche e soprattutto per i marketing manager e gli operatori del settore.

L’ora felice del marketing PM 122 maggio 2009 

Parlare di marketing significa (anche) individuare modalità di comportamento dei consumatori, esercitandosi nell’analisi pseudosociologica dei cosiddetti target. È quanto si propone Carlo Meo con il suo “New entertainment marketing” (Agra editrice) che spiega, con una chiave di lettura prevalentemente descrittiva, fenomeni quali happy hour, hotel design, locali a tema, spa che, secondo l’autore, rappresentano il “nuovo” divertimento e che, per aver successo, devono essere concepiti in tutti i loro aspetti: prodotto, servizio e design degli ambienti. Tesi degna di attenzione, sviluppata per 174 pagine, corroborata da numerosi casi concreti descritti con linguaggio scorrevole.

 Luoghi commerciali da studiare. Li seleziona da tempo, in esclusiva per Promotion Magazine, Daniele Tirelli, presidente di Popai Italia. Sono ora raccolti in un volume in corso di pubblicazione (Ops editore) che offre una rassegna soggettiva, ma ragionata e convincente, di luoghi d’acquisto e di consumo Retail Excellence documenta, anche attraverso una ricca galleria di fotografie, la complessità che si cela dietro il disegno e l’organizzazione di un punto di vendita, confermando l’importanza del retail marketing, inteso come l’arte di esporre e comunicare il prodotto poco prima del momento cruciale in cui scatta la decisione di acquistare, ovvero - come scrive nell’introduzione l’autore - l’arte di predisporre psicologicamente lo shopper affinché, oltre alla pura utilità di ciò che è in vendita, egli vi ravvisi qualcosa di intangibile e di unico che ne accresce soggettivamente il valore. Facciate, vetrine, insegne, display rappresentano un capitale simbolico che cattura l’attenzione di una folle enorme sparsa in ogni luogo nel mondo occidentale, rendendo l’esperienza umana più visuale e visualizzata di quanto lo sia mai stata nel passato.

Gli esempi che Tirelli riporta - scrive nella sua prefazione Luca Pellegrini - danno un’idea di quanto siano vasti i confini dei territori da esplorare e, di converso, di quanto siano povere le proposte che ci vengono di norma fatte. Povere non tanto perché si sia lesinato nella spesa, ma perché ci si è accontentati di soluzioni tradizionali, che minimizzavano il rischio a scapito della creatività.

valorevaloriAvete notato che di questi tempi si parla sempre più di marketing e sempre meno di comunicazione d’impresa, ribaltando il rapporto che c’era negli anni ’80 e ’90 tra le due tecniche? Eppure - sostengono Annamaria Esposito e Alessandra Mazzei (Valore e valori nelle relazioni organizzative e di pubblica utilità, Carocci/Iulm 2008) - le relazioni che stanno alla base della comunicazione d’impresa sono un valore economico. A patto che siano orientate da valori di tipo umano e professionale: le business ethics, per capirci.
Oltre alla disciplina trattata con rigore accademico sul valore delle relazioni nella sfera di pubblica utilità e nella sfera organizzativa, da non perdere la terza parte del libro con le interviste a Franca Coin (imprenditorialità), Milena Gabanelli (coerenza), Bernardo Lecci (creatività), Claudio Pasqualetto (responsabilità), Giovanni Rana (passione) e a Luca Rigoni (etica): valori umani e professionali di cui le testimonianze rese sono esse stesse virtù di cui sembra, talvolta, essersi perduta traccia nel mercato e nella società.

libro116Parliamo della rete, delle comunità on line e degli aspetti del modello economico da loro generato, che si estende già al di là del software, della musica, dell’editoria, dei farmaci e di altri settori guida. Stiamo parlando di clienti che da consumer si trasformano in prosumer, che fanno ricorso ai blog, ai wiki, alle chat e al personal broadcasting per aggiungere la propria voce al flusso di dialoghi e dibattiti che chiamiamo blogsfera, con la sua derivazione economica: la wikimpresa.
Wikinomics 2.0, ovvero il superamento della new economy secondo Don Tapscott e Anthony D. Williams autori dell’omonimo libro di Etas, presenta fenomeni come MySpace, InnoCentive, flickr, Second Life, You Tube e il progetto menoma umano, ma anche le esperienze di aziende come Boeing, P&G, Bmw che da questo paradigma economico stanno traendo beneficio per tagliare costi, creare innovazione e prodotti in collaborazione con i clienti e i partner. Criteri che organizzazioni e loro leader che vogliano traghettare le proprie strutture nell’economia del XXI secolo non possono ignorare.

<< Inizio < Precedente 1 2 3 4 5 6 7 Prossimo > Fine >>

Risultati 1 - 6 di 37