Tra nuove norme e attività di accertamento del Garante - news gennaio 2010

La questione privacy  è sempre di attualità

Una legge appena approvata modifica profondamente le regole di utilizzo dei numeri di telefono per fini commerciali (non si dovrà più chiedere prima il consenso al destinatario della telefonata, ma sarà possibile chiamare chiunque non abbia chiesto di non essere contattato), mentre in occasione del IX Convegno "Il futuro del micromarketing" di Parma è stato il fatto il punto sui vari interventi del Garante della privacy negli ultimi anni.

La nuova normativa, introdotta dall'art. 20 bis della legge n. 166 del 24 novembre 2009, prevede che il trattamento dei dati ottenuti mediante l’impiego del telefono per finalità commerciali sia consentito nei confronti di chi non abbia esercitato il diritto di opposizione mediante l’iscrizione della numerazione della quale è intestatario in un registro pubblico, che dovrà essere istituito entro sei mesi dalla data di entrata in vigore della legge. In pratica si passerà da un sistema nel quale chi fa telemarketing deve chiedere prima il consenso ai destinatari delle telefonate a un sistema nel quale sarà possibile contattare tutti tranne coloro che hanno espressamente chiesto di non essere contattati.

Durante il convegno di Parma, Giuseppe Staglianò, consigliere dell’Autorità Garante della privacy, ha sottolineato che il Garante è intervenuto in questi ultimi anni in particolare con il provvedimento generale del 24 febbraio 2005, con il quale ha fissato una serie di prescrizioni in relazione alle principali finalità per le quali i dati personali sono di regola raccolti e trattati: la fidelizzazione in senso stretto, la profilazione mediante analisi di abitudini e scelte di consumo e il marketing diretto. Ma queste prescrizioni sono state riaffermate successivamente in occasioni di altri accertamenti del Garante.