Un convegno sul travel retail organizzato da Popai Italia - news gennaio 2010

Il retail guadagna spazi nei luoghi di mobilità

Cresce la presenza della distribuzione negli aeroporti e nelle stazioni ferroviarie, che diventeranno sempre più luoghi identificabili anche per la loro offerta commerciale o di entertainement. È quanto emerge dal convegno “Blurring the boundaries of commerce - Oltrepassando i confini del commercio” organizzato da Popai Italia il 4 novembre presso La Triennale di Milano.

Secondo i dati forniti da Fulvio Fassone, vice president di Etrc (European travel retail council), le vendite mondiali travel retail & duty free nel 2008 sono state di oltre 52 milioni di dollari, dei quali il 71% è stato realizzato negli aeroporti, il 16% nelle stazioni ferroviarie, il 9% sugli aerei e il 4% in altri siti. Lo scenario del traffico aereo sta comunque cambiando molto a causa della crescita dei voli low cost: è in evoluzione in particolare il profilo dei viaggiatori (aumenta l’importanza del pubblico femminile e della fascia d’età 15-34 anni, mentre i viaggi per turismo diventano nettamente prevalenti rispetto a quelli per lavoro) e diminuisce il numero di volte in cui vengono effettuati acquisti. Ovviamente l’offerta merceologica e anche il marketing, le dimensioni e il layout dei punti di vendita dovranno essere pensati per far fronte a questo fenomeno. Oltretutto i viaggiatori non sono completamente soddisfatti del retail in aeroporto, come risulta da una ricerca di In Store Factor condotta in un aeroporto internazionale di una capitale europea.

Sul fronte ferroviario, invece, un modello di riferimento potrebbe essere quello di Grandi Stazioni, che ha avviato un piano di riqualifica dei 13 principali scali italiani, che prevede da una parte il restauro e il recupero degli aspetti architettonici e dall’altra la valorizzazione delle aree improntata a un modello di business strutturato su quattro aree: retail, real estate, advertising, servizi ai passeggeri.