Aidim

 

AIDIM PM 129 giugno 2010

“Recuperare un ruolo di aggregazione”

di Andrea Demodena


Sebastiano Moneta, nuovo presidente di Aidim, punta ad accrescere la rappresentatività dell’associazione, soprattutto grazie al rafforzamento della capacità di fare lobby

Aidim (Associazione italiana direct marketing), che dal 1984 rappresenta le aziende che forniscono servizi per la comunicazione diretta e interattiva, agenzie di comunicazione integrata e aziende utenti, il 2 aprile scorso ha rinnovato il consiglio direttivo, che resterà in carica per un anno. Promotion Magazine ha incontrato Sebastiano Moneta, nuovo presidente di Aidim, per fare il punto su un settore sempre più importante nell’ambito del marketing relazionale e in particolare sul programma di lavoro che si è dato il nuovo consiglio.

Qual è il grado di rappresentatività dell’associazione?

Aidim al momento ha 60 associati e conta di arrivare a 100 nel giro di un anno. L’associazione rappresenta tutta la filiera del dm e almeno in una delle fasi di costruzione della comunicazione (progettazione, creatività, database, stampa e delivery) si pone l’obiettivo di entrare nell’80% degli investimenti del settore con propri associati. Per farlo ha bisogno di rafforzare il suo ruolo sul mercato di soggetto capace di fare lobby e dialogare con tutti gli attori che operano lungo tutta la filiera del mailing e della postalizzazione, sia fornitori sia utenti, e quindi dei call center e telemarketing, delle vendite per corrispondenza, del no profit, dei new media (social network, buzz, wom). La stessa composizione dei consiglieri è stata fatta per presidiare e sviluppare in modo specialistico le singole aree: l’area web è seguita da Kim Christensen Berger (The Hook Com), il no profit da Marie Amadei (Idmc), software per il marketing da Mauro Grandotto (Dwi). A questo proposito un ringraziamento particolare va a Fedma (Federazione europea del direct marketing), dal cui comitato legale proviene un giurista esperto e autorevole come l'avvocato Marco Maglio, presidente del Giurì per l'autodisciplina. Con la sua nomina a vicepresidente di Aidim, il nostro consiglio direttivo potrà contare sulla competenza di un professionista apprezzato e sul supporto di Fedma per la gestione delle delicate relazioni istituzionali associative italiane ed estere. Siamo certi così di avere i migliori strumenti per diffondere la conoscenza e la corretta applicazione delle norme che regolano le attività di comunicazione commerciale diretta.

 

Quali sono gli obiettivi che intende perseguire il nuovo consiglio?

Obiettivo fondante sarà il recupero di un ruolo di aggregazione e di rappresentanza degli interessi delle aziende associate. Nel nostro programma abbiamo individuato quattro aree fondamentali d’intervento: tutela degli interessi della categoria nei confronti delle istituzioni pubbliche e delle altre categorie imprenditoriali; promozione del marketing diretto e interattivo presso gli utilizzatori e i potenziali; formazione e supporto alla crescita delle risorse e competenze chiave per le aziende associate con corsi e strumenti specialistici; informazione agli associati sullo stato di attività del business e sulle vicende che lo riguardano più da vicino, attraverso newsletter periodiche, pubblicazioni di approfondimento e analisi congiunturali. Verso la domanda, Aidim intende affermarsi come strumento di orientamento per chi vuole iniziare a utilizzare il direct marketing (via mail, telefono, internet, direct response) o intende confrontarsi sulle risorse disponibili per realizzare campagne di direct marketing efficaci per conquistare, sviluppare o trattenere i propri clienti.

 

Cosa pensate di fare in particolare sul fronte della tutela degli interessi degli associati?

Aidim intende collegarsi e collaborare con tutti gli organismi in grado di supportare le istanze di tutela degli interessi degli associati. L’arena in cui più frequentemente ci si deve misurare è quello della privacy per il quale l'impegno di Fedma e dell'avvocato Maglio è già da tempo apprezzato da tutti gli operatori del direct marketing. Proprio di recente è stato approvato un provvedimento legislativo che ha reso manifestamente scoperta la mancanza di tutela e di voce del settore della comunicazione diretta. Con il cosiddetto “Decreto Ronchi” del novembre 2009, è stata approvata una norma che istituisce per la comunicazione diretta via telefono il principio dell’opt out, ovvero la possibilità di effettuare il contatto senza preventivo consenso dell’interessato, ma dando la possibilità di evitare le chiamate telefoniche non richieste mediante iscrizione a un Registro delle opposizioni, le cui norme di attuazione sono in via di approvazione e di definizione operativa. Aidim segue con attenzione questa fase delicata e rimandiamo al nostro sito www.aidim.eu quanti desiderano ricevere un aggiornamento tempestivo e in tempo reale.

 

E quale azione concreta pensa di avviare Aidim a questo proposito?

È evidente che la decisione di aprire al contatto opt out per il telefono e non per il mailing non risponde a criteri di equità, ma è il risultato di un’operazione di lobby dei grandi operatori di telefonia italiani. Per questo, Aidim intende riportare il tema alla discussione, dopo avere già elaborato un codice di autoregolamentazione per l'uso dei dati personali a fini di direct marketing, vendite a distanza, vendita diretta e comunicazione commerciale interattiva. Un codice che i soci sono tenuti a riconoscere e adottare per poter entrare e rimanere nell’associazione.

 

Sono possibili fronti di collaborazione con altre realtà associative?

Aidim opererà per trovare sinergie e punti d’interesse comune con tutti gli organismi associativi che si occupano di attività economiche in relazione diretta con il marketing relazionale (inclusi comunicazione digitale e wom) o che rappresentano settori ad alto tasso di utilizzo di strumenti di comunicazione diretta (vendita a distanza, organizzazioni non profit). E poi Aidim fa parte di Fedma, l’organizzazione di riferimento per tutte le attività di marketing diretto e interattivo in Europa. Le problematiche di chi opera nel dm sono ormai internazionali e non più solo nazionali. Andrea Demodena Le principali cariche di Aidim Presidente Sebastiano Moneta Vicepresidenti Marco Maglio, delegato per le relazioni istituzionali e gli affari legali; Italo de Mas, delegato su formazione e cultura del dm Consigliere delegato Moreno Martelloni, con il compito di promuovere il rilancio dell’associazione presso gli operatori del settore e di allargare l’ambito di attività e di collaborazione con le altre realtà del marketing interattivo e relazionale in Italia e all’estero Consiglieri Kim Christensen Berger (The Hook Com), Marie Amadei (Idmc), Mauro Grandotto (Dwi) L'autodisciplina prima di tutto Aidim nel suo programma di rilancio punta sull'autodisciplina. L'esperienza della Fedma (Federazione europea del direct marketing) dimostra che attraverso un sistema di regole condivise è possibile prevenire le controversie tra imprese e consumatori e far nascere un clima di fiducia verso la comunicazione commerciale diretta. Per questo Aidim aderisce con convinzione al Giurì per l'autodisciplina della comunicazione diretta, presieduto da Marco Maglio, avvocato che da anni promuove, in collaborazione con Fedma, il rispetto delle norme di best practise nelle attività di direct marketing in campo europeo. Il Codice di autodisciplina della comunicazione diretta è vincolante per utenti, agenzie, consulenti di marketing diretto e per tutti coloro che lo abbiano accettato direttamente o tramite la propria associazione. Aidim favorirà la diffusione del Codice di autodisciplina come punto di riferimento fondamentale per chi voglia realizzare campagne di marketing diretto a regola d'arte, nel rispetto delle norme che tutelano i diritti dei consumatori.