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La gdo italiana cresce nelle vendite ma non nei margini industriali

Nel 2017 il fatturato dei maggiori operatori della gdo italiana ha toccato, al netto dell’Iva, la quota di 83 miliardi di euro, con un incremento del +4,4% rispetto all’anno precedente. Se la crescita commerciale registrata è la più consistente dal 2014, il margine operativo netto risulta invece in calo del 5,5%. Lo evidenzia  l’edizione 2018 dell’indagine condotta dall’Area Studi Mediobanca sui principali player della gdo italiana ed estera dal 2013 al 2017. La ricerca è stata presentata in occasione del primo Gdo Annual Talk, che si è tenuto il 19 dicembre nella sede di Mediobanca in via Filodrammatici a Milano.

L’analisi dei dati per comparto mette in luce, in particolare, che le catene di discount hanno chiuso il quinquennio con la maggiore crescita media annua delle vendite (+9,6% dal 2013 al 2017 e +9,7% solo nel 2017). Anche la distribuzione organizzata ha mostrato un certo dinamismo (+5,6% medio annuo dal 2013 e +6,1% nel 2017); bene anche la Lega delle Cooperative (Legacoop), che annovera i due maggiori operatori del settore, Conad e le Coop. In calo, invece, la grande distribuzione, il cui fatturato è in ripiegamento in media dello 0,2% rispetto al 2013, ma che ha comunque chiuso il 2017 col segno “più” (+0,2%). I discount, inoltre, si impongono in quanto a rendimento del capitale, con un Roi del 19,9% nel 2017, superiore a quello della do (9,2%) e della gd (3,5%).

La top 5 per incremento del fatturato nel 2017 vede in testa il gruppo Crai (+14,2%), seguita dalla catena discount Eurospin (+11,1%). Terza la Végé (+9,8%) che ha preceduto MD (+8,8%) e la tedesca Lidl (+8,5%), anch’esse appartenenti al segmento discount. Hanno superato la soglia di crescita del 5% anche Agorà (+7,5%), Despar (+6,9%) e Conad (+5,3%). Analizzando il quinquennio 2013-2017, invece, il maggiore tasso di crescita medio annuo è di MD (+15,6%), che precede Crai (+9,8%) e Lidl (+9,2%).

Il gruppo più redditizio in base al rendimento del capitale investito (roi) del 2017 è Eurospin(23%), che precede MD (18,6%) e Lidl (16,9%). A seguire Agorà (12,5%), Végé e Crai (entrambe 11,7%) e C3 (11%). Con 1.245 milioni di euro di utili netti cumulati nel periodo 2013-2017, Esselunga detiene il primato di risultati nel quinquennio. Sul podio anche Conad (872 mln) e Eurospin (817 mln). Più indietro Selex (618 mln), Lidl (398 mln) e Végé (320 mln). Se si rapportano gli utili cumulati del periodo, i discount non hanno rivali: il gruppo MD ha accumulato utili pari a 2,6 volte il patrimonio netto iniziale, Eurospin e Lidl pari a 1,6 volte.

Il rapporto di Mediobanca ha anche fornito alcuni dati relativi all’andamento dell’ecommerce alimentare italiano, che è ancora poco sviluppato, ma rappresenta un segmento in crescita nel mercato degli acquisti online. Nel 2018 il suo giro d’affari, nonostante incida solo per il 4% della domanda e-commerce italiana, è cresciuto del 34% rispetto al 2017 raggiungendo un valore di 1,1 miliardi di euro. Gli acquisti online di prodotti alimentari da supermercato hanno raggiunto nel 2017 un valore superiore ai 200 milioni di euro con un incremento di oltre il 50% rispetto all’anno precedente.

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