Quella di Creative Gym è una storia molto cara a PTE – Promotion Trade Exhibition. È stato infatti lo scorso gennaio, durante l’edizione 2025 della fiera, che questo spin-off di Atelier della Stampa, fortemente focalizzato sulla manualità e sulla pratica, è stato presentato al mondo. Ed è già ufficiale: anche a PTE 2026 non mancheranno i banchetti di lavoro e le demo pratiche di questa palestra molto particolare, dove i buyer e i visitatori potranno sbizzarrirsi a creare la loro t-shirt con i colori, gli spray e gli attrezzi della Creative Gym. Ma andiamo con ordine.
La fase operativa è iniziata a giugno, con l’adesione di una settantina di ragazzi per una quindicina di ore di lezione svolte finora. La terminologia scolastica non è casuale, gli interlocutori naturali della Creative Gym sono infatti gli studenti (ma si guarda anche agli hobbisti, agli artigiani e, perché no, ai pensionati) e non è un caso che l’iniziativa abbia trovato fin da subito l’appoggio dei licei artistici Nanni Valentini di Monza e Foiso Fois di Cagliari.
La Creative Gym si è rivelata un metodo infallibile per accendere l’inventiva degli studenti: “Inizialmente molti ragazzi provavano un vuoto nel ricevere una maglietta, un jeans o una jacket insieme a tempere e pennarelli – racconta Selis –, dopo cinque minuti però tutti riuscivano a esprimere qualcosa di significativo, fissando su quei capi problematiche personali oppure della vita scolastica, mediante scritte o immagini in grado di rappresentare con efficacia quello che loro stavano vivendo. È stata un’esperienza potente per gli stessi professori”.
Fermo restando il beneficio principale delle ore trascorse nella Creative Gym, ben lontano dalla scienza dei voti. Come sintetizzato da Fabrizio Selis, “la nostra più grande soddisfazione è derivata dal constatare che nella nostra palestra non nasce solo la creatività, ma anche l’amicizia insieme alla condivisione dei valori”.

