Un assortimento scientifico per distinguersi sul mercato

Negli anni ‘70 si diceva “Vado a fare la spesa al supermercato”, mentre oggi è più ricorrente citare l’insegna del punto di vendita. È evidentemente un successo della grande distribuzione che nel tempo ha saputo modulare l’offerta, il servizio, il formato del negozio. Missione compiuta? No niente affatto, siamo solo agli inizi. Non è più sufficiente la sola sensibilità dei buyer per cogliere ciò che i clienti vogliono e saper reagire tempestivamente Non esistono regole...

Ortofrutta nella gdo con poca identità

Da commodity a prodotto branded il percorso è stato lunghissimo per frutta e verdura. L’inversione di marcia, che ha segnato il passaggio da prodotto anonimo a prodotto di marca, contraddistinto da un’etichetta, risale solo a pochi decenni fa. Bisogna aspettare l’inizio degli anni ’90 per un ulteriore passo avanti sulla strada della brandizzazione, quando l’Unione Europea ha emanato i primi regolamenti relativi ai prodotti ortofrutticoli e cereali a marchio Dop e Igp. Da allora l’Italia...

Un miglior utilizzo dei premi non assegnati

Pochi giorni fa abbiamo ricevuto alcune fotografie dalla Guinea Bissau di persone che scaricavano materiale scolastico, libri, palloni, ma anche prodotti di informatica, hard disk, videoproiettori, stampanti. Tutti questi oggetti di grande utilità per le attività scolastiche dei ragazzi sono arrivati alla piccola scuola di Ingorè grazie a una onlus con la quale ci siamo coordinati per la devoluzione dei premi non assegnati di alcuni concorsi da noi gestiti. È luogo comune considerare la normativa...

Inflazione, la gdo elabora nuove ricette promozionali

L’aumento del costo della vita costringe la distribuzione organizzata a trovare soluzioni per rispondere alla diffusa esigenza di risparmio. Dalla Germania arrivano esempi di come trasformare la crisi in un’opportunità per rafforzare il legame con i clienti sfruttando al meglio le applicazioni proprietarie e i programmi fedeltà. In Germania, così come in Italia e in molti altri paesi europei, il problema dell’aumento dell’inflazione sta coinvolgendo direttamente la gdo. Nel giugno 2022, i prezzi al consumo...

Per quasi 4 manager su 10 il programma fedeltà è un costo

Secondo l’ultima indagine dell’Osservatorio Fedeltà il 38% dei vertici aziendali che utilizza un loyalty program lo considera un centro di costo. La percentuale di chi non lo considera un centro di profitto cresce ulteriormente tra chi è intenzionato comunque a crearlo ex novo, nonostante la comprovata capacità di questo strumento di incrementare il customer lifetime value. Quando si parla di “fare fidelizzazione” non si tratta univocamente di “ridurre l’abbandono”, ovvero di trattenere più clienti rispetto...

Vendite favorite adottando uno storytelling empatico

I più recenti studi di neuromarketing e di neuroselling offrono utili suggerimenti per utilizzare specifici stimoli in grado di attivare la parte più antica del cervello, ovvero il sistema limbico, rendendo più convincenti e persuasivi i messaggi destinati ai clienti. Il ruolo centrale dell’ossitocina nel generare fiducia. La narrazione commerciale, più frequentemente definibile come storytelling, si basa sulla capacità di emozionare e di creare engagement attraverso il modo con cui un prodotto o un servizio...

L’engagement aiuta a migliorare anche i modelli predittivi

Una volta costruito il tracciamento dei clienti, identificati i comportamenti più rilevanti e stabilite le metriche, l’azienda è in grado di disporre d’informazioni sui comportamenti individuali che consentono di perfezionare le previsioni di redemption o di abbandono. E questo anche nei settori a bassa frequenza d’acquisto. La possibilità di tracciare i comportamenti dei clienti tra i diversi touchpoint offre alle aziende due grandi opportunità: notevoli alternative utilizzabili per ingaggiare i clienti e diverse fonti informative...

Si amplia la funzione sociale delle promozioni

Il precariato è una situazione in continua crescita in Europa e le conseguenze sociali, politiche ed economiche sono veramente pesanti poiché viene a mancare nelle persone la proiezione verso il futuro. Facciamo il punto sulla situazione del precariato in Italia, una condizione che avrà sempre più impatto sia sul risparmio sia sui consumi: da quelli quotidiani ed essenziali a quelli di lungo periodo che richiedono il ricorso a finanziamenti, mutui, rateizzazioni. Dunque chi sono i...

I dati sono utili per influenzare la percezione di convenienza

Sono evidenti gli effetti dell’inflazione per i consumatori finali: i prezzi aumentano sensibilmente, la pressione promozionale tende a diminuire, insomma la spesa di tutti i giorni costa di più. Sono altresì noti gli effetti diretti e indiretti che subiscono le aziende, i retailer in particolare, con l’aumento dei costi dell’energia e in generale delle materie prime, che rende necessario variare i prezzi per salvaguardare al meglio l’impatto sulla marginalità e sul risultato economico. I comportamenti...

A fine della festa solo i migliori fanno chiusura

Se vi è mai capitato di organizzare una festa, avrete sicuramente ben presente quella fase creativa dell’ideazione e progettazione con l’individuazione del tema, l’allestimento del luogo dell’evento, l’organizzazione degli intrattenimenti, la messa a punto della scaletta musicale. Il menù e il catering. Quella fase in cui l’adrenalina è al massimo. Ma poi, al termine della festa, restano le cose da mettere a posto, gli ambienti da pulire, i conti da saldare. A questo punto il...