Nel panorama delle esperienze ibride tra intrattenimento e formazione, Mirabilandia rafforza il proprio posizionamento con i progetti didattici 2026, consolidando un modello di edutainment che negli anni ha coinvolto oltre 600.000 studenti. Il format “Mirabilandia, un’aula senza pareti!” continua infatti a svilupparsi come proposta educativa strutturata, basata su un approccio esperienziale che trasforma le attrazioni del parco in veri e propri laboratori scientifici. Un’evoluzione coerente con le nuove esigenze della didattica contemporanea, sempre più orientata all’apprendimento attivo e alla sperimentazione diretta.
Dal punto di vista strategico, l’evoluzione dell’offerta educational evidenzia il crescente ruolo dei parchi tematici come piattaforme multifunzionali, capaci di generare valore oltre l’intrattenimento. Nel caso di Mirabilandia, l’integrazione tra didattica, esperienza immersiva e contenuti scientifici, consolida un posizionamento distintivo, in linea con le esigenze di scuole e istituzioni. Un modello che rafforza il legame tra education ed esperienza, trasformando il parco in un contesto educativo a tutti gli effetti.
L’edizione 2026 si caratterizza per un’offerta articolata che comprende oltre 20 percorsi formativi rivolti a scuole primarie e secondarie di primo e secondo grado. Le attività coinvolgono più di 11 attrazioni, uno show, un’area tematica e la componente naturalistica del parco, con il supporto di tutor specializzati. Matematica, fisica, chimica e scienze diventano così discipline da vivere in prima persona: dalle attività di logica e calcolo per i più piccoli, fino all’analisi della dinamica del moto con misurazioni di velocità e accelerazioni sulle grandi attrazioni, per gli studenti più avanzati.
Tra le principali novità, l’estensione dei percorsi nella nuova area Nickelodeon Land introduce ulteriori opportunità di apprendimento immersivo.
Per le scuole secondarie di secondo grado, viene proposto un percorso dedicato alla fisica applicata sul Jellyfish Jam, dove gli studenti possono analizzare direttamente concetti come moto circolare, accelerazione e forza centripeta attraverso l’esperienza sull’attrazione.
Per le scuole primarie (quarta e quinta) e secondarie di primo grado, debutta una nuova “Caccia matematica” che trasforma l’area in un percorso a tappe basato su calcoli, proporzioni e problem solving. A questa si affianca “Misura in movimento”, un’attività focalizzata sulla rilevazione e interpretazione di dati legati alle dimensioni delle attrazioni.
Accanto ai nuovi percorsi, restano centrali le esperienze già consolidate, come le attività dedicate alla fisica applicata agli stunt show e i contest tecnologici basati su strumenti digitali e logiche di gamification.
Questa integrazione tra contenuti scientifici, tecnologia e intrattenimento contribuisce a rafforzare l’efficacia del modello educativo, rendendolo coerente con le modalità di apprendimento delle nuove generazioni.

