Sono stati ufficialmente annunciati i progetti selezionati per Avant-Garde 2026, l’award di Packaging Première che premia le soluzioni più avanzate nel luxury packaging nei campi del design, della sostenibilità e dei materiali innovativi.
Il riconoscimento si inserisce all’interno della manifestazione in programma dal 19 al 21 maggio 2026 presso l’Allianz MiCo di Milano, appuntamento di riferimento per brand, designer e fornitori impegnati nello sviluppo del packaging di alta gamma. In questo contesto, l’evento Avant-Garde si conferma come osservatorio privilegiato sull’evoluzione del settore, selezionando e premiando idee capaci di coniugare creatività, responsabilità e innovazione tecnologica.
I progetti premiati, infatti, riflettono un approccio sempre più integrato tra estetica e funzionalità. Nella categoria design si distingue “Coffee Hub” di Tubettificio Robbiese, un sistema circolare per cialde interamente in cartone, progettato per eliminare la plastica e garantire modularità e riutilizzo. Per la sostenibilità, la giuria ha premiato “Vela” di Seaman Paper, una soluzione in carta riciclata pensata per la logistica, alternativa scalabile ai sacchetti in plastica. Sul fronte dei materiali innovativi, riconoscimento a Microrelleus per “Microauthenfy”, tecnologia anticontraffazione che integra micro-strutture ottiche direttamente nello stampo, eliminando componenti aggiuntivi.
Accanto ai vincitori, la selezione design evidenzia una forte evoluzione verso il packaging esperienziale e narrativo. Il design infatti si conferma leva strategica per valorizzare il prodotto e differenziare l’esperienza di marca. Tra i progetti più rilevanti, “Tabi Collector Box” di Idp Direct per Maison Margiela, che trasforma l’unboxing in un percorso architettonico, la cappelliera firmata Bartoli per Motta, ispirata alla Galleria Vittorio Emanuele II di Milano, e l’etichetta “Don Julio 1942” di Ccl Label con Peggy Gou, caratterizzata da effetti olografici e tattili. Emergono inoltre soluzioni che combinano estetica e funzionalità, come il brevetto “B-Lock” di Pozzoli per Jack Daniel’s, o la “Light Box Propaganda” di Eurobox, che integra elementi luminosi nel pack.
La categoria Sostenibilità testimonia il passaggio da logiche “eco-friendly” a modelli rigenerativi: il dato emergente è una sostenibilità sempre più integrata nella progettazione industriale e nella scalabilità. Tra i progetti selezionati si segnalano “Mater” di Piantami, etichetta piantabile con semi, “Kind/linen” di Icma, materiali 100% riciclati senza sbiancanti, e “Mea” di Dafne Sechi, sistema refillable in sughero. Rilevante anche “Sustainable Shine” di Ccl Label, che riduce le emissioni mantenendo effetti premium, e il materiale emw0261 di G&Co, plastic-free e carbon neutral.
Sul fronte dei materiali, l’innovazione si muove lungo due direttrici: ricerca bio-based e sviluppo di superfici ad alto impatto sensoriale. Tra le soluzioni più interessanti, il microfilm di Superlativa derivato da scarti perliferi, la seta non tessuta di Sericyne, prodotta senza filatura, e “Rekrill” di Krill Design, biopolimero da sottoprodotti agro-industriali. Completano il quadro soluzioni come le etichette tessili di Furlanis e la busta mono-PP di Wipf AG, che coniuga performance e riciclabilità nel pet food.
L’insieme dei progetti selezionati conferma il ruolo di Packaging Première come piattaforma di confronto e anticipazione per il settore. Avant-Garde, in particolare, rappresenta un indicatore chiave delle traiettorie future: integrazione tra design e funzione, sostenibilità industriale e innovazione dei materiali. Il packaging evolve da elemento accessorio a leva strategica di valore, capace di incidere su percezione, sostenibilità e competitività del brand.
L’appuntamento conclusivo sarà la Avant-Garde Award Winners Ceremony, in programma il 21 maggio alle ore 12:00 nella Trend Hall, momento di sintesi e networking per l’intera filiera.

