La marca del distributore si conferma sempre più centrale nelle scelte di acquisto degli italiani e nel sistema economico nazionale. Nel 2025 il fatturato dei prodotti mdd ha superato i 31,5 miliardi di euro, registrando una crescita del 6,8% su base annua e rafforzando il proprio ruolo di motore della distribuzione moderna. È quanto emerge dai dati elaborati da Teha (The European House – Ambrosetti) per Adm – Associazione distribuzione moderna, che saranno presentati ufficialmente durante il convegno inaugurale di Marca by BolognaFiere & Adm 2026.
Il report evidenzia come la fiducia dei consumatori rappresenti uno dei principali driver di questa crescita: oggi oltre 9 italiani su 10 dichiarano di fidarsi dei prodotti mdd, riconoscendone il valore in termini di qualità, accessibilità e capacità di difendere il potere d’acquisto delle famiglie. Dal 2020 a oggi, la marca del distributore ha infatti contribuito a generare circa 22 miliardi di euro di risparmi complessivi, pari a circa 150 euro l’anno per nucleo familiare. “La fiducia – sottolinea Mauro Lusetti, presidente di Adm – si costruisce su pilastri quali l’accessibilità, la coerenza e la capacità di far evolvere l’offerta e saper intercettare i cambiamenti della società rispondendo alla riduzione della capacità di spesa con un’offerta mdd sempre più ampia, innovativa e responsabile”.
Accanto alla domanda, cresce anche il valore industriale del comparto. Le aziende mdd partner che dedicano oltre l’80% della propria produzione alla marca del distributore hanno registrato, nell’ultimo decennio, un incremento medio di fatturato dell’11%, contro il 7% di chi opera con un’incidenza mdd tra il 50% e l’80% e il 5% di chi rimane sotto il 50%. Un dato che conferma la mdd come leva strategica per lo sviluppo delle imprese e per la competitività delle filiere produttive italiane.
La crescita riguarda anche i volumi, in aumento del 4% rispetto al 2024, con una dinamica particolarmente sostenuta nel sud e nelle isole, dove l’incremento è più che doppio in valore rispetto alla media nazionale e quasi triplo in termini di volume. Le aziende mdd partner risultano distribuite in modo equilibrato sul territorio, contribuendo a una creazione di valore diffusa e omogenea. Negli ultimi dieci anni, il valore generato da queste imprese è cresciuto a un ritmo doppio rispetto a quello dell’industria alimentare, confermando il ruolo della marca del distributore come sostegno concreto al made in Italy.
In questo scenario si inserisce l’edizione 2026 di Marca by BolognaFiere & Adm, in programma il 14 e 15 gennaio, che vedrà la partecipazione di 28 insegne e una crescita del 19% della superficie espositiva. Un’espansione che coinvolge tutte le aree della manifestazione, dal food al non food, a testimonianza di una filiera sempre più articolata e orientata all’innovazione.
“La marca del distributore – commenta Gianpiero Calzolari, presidente di BolognaFiere – è oggi una leva industriale capace di generare valore economico e occupazione. I dati presentati confermano come la mdd non sia più solo una risposta alla convenienza, ma un modello che integra qualità e innovazione lungo tutta la filiera produttiva”.

