Fiducia cercasi, per gli under 18 è il bene più importante

In un contesto segnato da instabilità globale, trasformazioni tecnologiche e ridefinizione dei modelli sociali, la parola chiave del 2025 è una sola: fiducia. Non è un caso che sia stata eletta parola dell’anno dall’Istituto Treccani. Più sorprendente è osservare come proprio tra i più giovani stia emergendo una nuova e inaspettata ricostruzione di questo valore. È da qui che parte la nuova edizione dell’Osservatorio Giovani di Tips Ricerche per il 2025, uno studio che integra approcci qualitativi e quantitativi (80 casi qualitativi e 600 interviste tra bambini, ragazzi e genitori) per offrire una fotografia profonda del target 0-18 anni. Uno scenario che contiene implicazioni rilevanti per chi si occupa di loyalty, engagement e costruzione di relazioni durature.

 

Osservando da vicino il mondo delle nuove generazioni emerge un dato sorprendente, ovvero che proprio tra i ragazzi più giovani si intravedono segnali di una lenta, ma significativa ricostruzione di fiducia. Una fiducia che si costruisce attraverso consapevolezza, sperimentazione e ricerca di autenticità. Il Rapporto Osservatorio Giovani di Tips Ricerche racconta proprio questo passaggio. I ragazzi sotto i 18 anni mostrano, rispetto agli anni successivi alla pandemia, segnali di miglioramento nel benessere psicologico. Allo stesso tempo, però, esprimono un bisogno sempre più forte di punti di riferimento solidi: adulti credibili, istituzioni affidabili, contesti relazionali capaci di offrire sicurezza. In una società segnata da ansie genitoriali e da una diffusa incertezza sistemica, la fiducia è diventata una sorta di “bene raro”. Ed è proprio la sua scarsità a renderla così centrale nei processi di crescita delle nuove generazioni.

Rispetto alla rilevazione del 2025 i ragazzi 8-18 anni mostrano un significativo miglioramento nelle dimensioni positive dell’atteggiamento verso la vita. La socialità (43%), la curiosità (48%) e la gentilezza (32%) crescono in modo marcato, segnalando una ripresa del benessere emotivo e relazionale. Cosa conta per i ragazzi under 18? La salute (55%) ricopre un ruolo importante, insieme alla scuola (38%) e agli amici (36%). Un dato significativo: sale rispet to al 2024 l’importanza di trovare l’amore (22%), che raggiunge lo stesso livello della forma fisica (23%), riflettendo esigenze affettive emergenti negli adolescenti. Tra le attività preferite per il tempo libero compaiono il gioco (51%), soprattutto nella fascia 8-10 anni (59%), la musica (51% nei 14-19) in forte crescita con l’età e strumento di espressione identitaria, lo sport (43-48%), lo shopping (28% tra i 14-19 e 20% negli 8-10). Uno degli elementi più interessanti emersi riguarda l’evoluzione della consapevolezza emotiva dei giovani.


Cresce l’attrazione per linguaggi più autentici, anche provocatori o controversi

Dopo anni in cui l’influenza dei social sembrava dominare ogni aspetto della loro vita, oggi molti ragazzi stanno sviluppando forme di autoregolazione: monitorano il tempo online, sperimentano pratiche di digital detox, limitano i consumi digitali e se necessario ricorrono alla psicoterapia. Accanto a questo emerge un recupero di attività che favoriscono concentrazione e introspezione: musica, lettura, manualità, attività che stanno tornando tra i giovani come strumenti per rallentare il ritmo mentale e recuperare uno spazio per il pensiero. Un altro fenomeno rilevante riguarda il rapporto con i contenuti mediali. Dopo anni dominati dall’idealizzazione dei social molti ragazzi mostrano una crescente insofferenza verso le narrazioni patinate e artificiali.

Cresce l’attrazione per linguaggi percepiti come più autentici, anche quando risultano provocatori o controversi. Alcuni contenuti ribelli o volutamente scandalistici, per esempio il grande successo per il format Falsissimo di Fabrizio Corona, funzionano proprio perché offrono una comunicazione senza filtri, in contrasto con la formalità patinata dei media tradizionali. Spesso questa ricerca di rottura è il sintomo di un bisogno più profondo di sincerità comunicativa. Tra le nuove generazioni il bisogno di fiducia passa anche attraverso il desiderio di verità. Negli ultimi anni i consumi mediali hanno vissuto una trasformazione radicale. La televisione, un tempo “totem domestico”, è diventata oggi un vero hub digitale: una piattaforma attraverso cui ogni membro della famiglia costruisce il proprio palinsesto personale. Il 91% delle smart tv nelle case con bambini piccoli è connessa a internet. Le famiglie utilizzano regolarmente le piattaforme streaming per intrattenere i più piccoli, rendendo la televisione connessa un elemento centrale della routine domestica. Tra i generi preferiti dai bambini 2-7 anni, i cartoni animati si confermano come il contenuto più visto. Seguono le serie tv per bambini e i film di animazione.


La sfida è costruire contesti capaci di parlare con sincerità per costruire relazioni autentiche in un mondo complesso

È interessante notare come i dati mostrino una certa stanchezza verso i formati più lunghi. I bambini di oggi, abituati ai contenuti brevi di Youtube e agli shorts, faticano a mantenere l’attenzione su episodi o film di lunga durata. Youtube supera le piattaforme nella fruizione: cartoni animati e video musicali e «divertenti» (dai 5-7 anni) si confermano come i formati più visti. Divertimento, scoperta e video brevi sono le prime tre leve che spingono i piccoli a usare Youtube. Per quanto riguarda i ragazzi under 18 le piattaforme emergono come scelta importante, specialmente tra i 14- 19 anni, superando la free tv. In crescita costante l’utilizzo di applicazioni di Ai. Quasi il 70% dei ragazzi utilizza almeno un’applicazione, con picchi del 81% tra i 14-19 anni. Altre applicazioni popolari includono strumenti per generare immagini, migliorare foto e creare contenuti creativi. La relazione con i social continua a essere precoce e in forte crescita a tutte le età. I 14-18 anni dichiarano di avere almeno cinque diversi profili su altrettante piattaforme.

Whatsapp e i social sono le piattaforme più usate dai ragazzi. La visione di video è molto diffusa e non solo sui social. L’Osservatorio Giovani di Tips Ricerche restituisce quindi un’immagine più complessa e meno pessimistica delle nuove generazioni. I ragazzi stanno imparando a muoversi tra la sicurezza della famiglia e la scoperta del mondo, cercando linguaggi più autentici e strumenti efficaci per governare la propria vita digitale. Il loro disperato bisogno di fiducia è una sfida rivolta agli adulti: costruire contesti educativi, culturali e mediali capaci di parlare con sincerità e profondità per costruire relazioni autentiche in un mondo complesso. Per i brand, questo rappresenta una grande opportunità, ma anche una sfida, perché nella nuova economia della loyalty, la fiducia è un importante punto di partenza.

Daniela Fujani e Tecla Maffioli