Sponsorizzato daCarte prepagate al portatore
efficacia collaudata per incentivare il Trade

Redazione12/09/2012

Le carte prepagate al portatore costituiscono il miglior strumento d’incentivazione oggi esistente in Italia e possono sostituire un catalogo di oggetti o viaggi incentive singoli o extra sconti in denaro. Enrico Principiano Srl, agenzia d’incentivazione esclusivamente dedicata al trade e ai collaboratori del trade, da 10 anni propone e gestisce prepagate al portatore, e con grande successo. È grazie soprattutto a questo prodotto che l’agenzia ha gestito, nei suoi oltre 15 anni di vita, operazioni di sconti in natura per oltre 200 grandi imprese che operano in diversi settori del mercato dei beni di largo consumo, dal beverage all’office automation, dall’ottica alla termosanitaria e a tanti altri ancora. Le carte prepagate costituiscono infatti il core business (valgono l’80% del fatturato) di Enrico Principiano, che propone anche i buoni benzina, rodato ed efficacissimo strumento utilizzato per l’incentivazione.

Un grande punto di forza delle carte prepagate proposte da Enrico Principiano, attualmente realizzate con Poste Italiane (le carte sono disponibili in tagli suggeriti minimi di 250 euro e massimi di 999 euro), è che possono essere utilizzate presso i 700.000 esercizi commerciali che accettano Visa o Mastercard e anche per il prelievo di contanti come bancomat e ovviamente Postamat, il circuito degli sportelli automatici di Poste Italiane.

Un aspetto fondamentale da sottolineare è che le carte prepagate non possono essere utilizzate nelle Manifestazioni a Premio, la cui normativa prevede che i premi non possano essere riconducibili a denaro. Le prepagate possono essere utilizzate solo come omaggi o come equivalente di sconto in natura regolamentato da un accordo scritto tra azienda concedente e soggetto ricevente (per esempio, tra un’azienda di largo consumo e i grossisti e/o i rivenditori). Gli sconti, i premi e gli abbuoni in natura sono operazioni commerciali (tra impresa e cliente) configurate dall’art. 15 della legge sull’Iva e si differenziano dagli omaggi, perché sono collegati alla vendita di un altro bene, e dalle MaP, perché gli sconti in natura sono accordi contrattuali stipulati con il singolo cliente, mentre i concorsi e le operazioni a premio sono rivolti a una collettività di soggetti.

Attualmente il costo complessivo delle Operazioni a Premio nei riguardi di soggetti Iva consiste nel 21% d’indetraibilità dell’Iva o imposta sostitutiva, e nell’indeducibile ritenuta alla fonte del 25% del valore del premio comprensivo d’Iva. Corrispondere uno sconto in natura senza ricadere in una Manifestazione a Premio significa dunque risparmiare un notevole importo, e di questi tempi è un vantaggio di non poco conto, unitamente ai consistenti vantaggi di riduzione di aspetti gestionali.

In numerosi casi il confine tra sconti in natura e manifestazioni a premio è tuttavia difficile da individuare, ed è anche per questo ma non solo che la società Enrico Principiano si appoggia a un pool di affermati fiscalisti nazionali, insieme ai quali studia l’operazione con l’azienda cliente e risponde a ogni quesito e problema. Un altro punto chiave ai fini fiscali è la distinzione tra ambito commerciale e ambito di lavoro: se la carta prepagata viene data al cliente (grossista, rivenditore) siamo nell’ambito commerciale, se invece viene data all’agente/venditore siamo nell’ambito del rapporto di lavoro (l’agente ha un’integrazione provvigionale, il dipendente un fringe benefit) e quindi è soggetta a un regime fiscale più complesso.

L’agenzia è attualmente considerata un osservatorio avanzato sullo stato dell’arte della normativa italiana in materia di iniziative promozionali e sull’utilizzo delle modalità operative più economicamente percorribili. Infatti, oltre allo sconto in natura, nei casi previsti suggerisce ai suoi clienti l’utilizzo della normativa degli omaggi e/o spese di rappresentanza, motivati da pubbliche relazioni o tali da generare, anche potenzialmente, benefici, anche in coerenza con le pratiche commerciali del settore, rispettando il plafond deducibile previsto rispetto al ricavo annuo (l’1,3 % da 0 a 10 milioni, lo 0,5% da 10 a 50 milioni, lo 0,1% oltre).

La società Enrico Principiano opera nell’ambito di uno specifico contratto di “Appalto di servizi”, acquistando direttamente e consegnando beni ai destinatari dell’operazione d’incentive quali trade o collaboratori del trade, ed emettendo nei confronti dell’azienda cliente una fattura di servizi, riassuntiva dell’intera operazione (compreso il compenso dell’agenzia, previsto in % dei beni gestiti), e non una fattura di beni. Lo sconto in natura e/o l’omaggio vengono ufficialmente corrisposti dall’agenzia ai destinatari previsti, con indubbi benefici aziendali, quali semplicità gestionale e non pubblicizzazione del valore del bene/sconto/omaggio corrisposto; inoltre l’agenzia assiste la sua azienda cliente nella realizzazione di singole pattuizioni contrattuali bilaterali, quale procedura che legalmente esclude la manifestazione a premio.

Anche per quanto riguarda i buoni benzina – proposti sia nella versione cartacea (blocchetti di 5 buoni da 10 euro ciascuno) sia in formato elettronico (card prepagate in tagli da 50, 100, 250, 500 euro) – Enrico Principiano utilizza il suo “Appalto di servizi”, liberando le aziende da ogni incombenza gestionale e operativa: l’azienda non è infatti direttamente coinvolta nell’acquisto dei buoni benzina, ma è l’agenzia che può assicurare la gestione globale delle consegne dei buoni sull’intero territorio nazionale.