L’impresa vincente collabora
con tutti i suoi interlocutori

Redazione02/10/2013

L’innovazione sociale è una risorsa strategica per uscire dalla crisi: lo dicono i tremila partecipanti persone e le centodieci organizzazioni che hanno partecipato al la prima edizione del Salone della Csr (corporate social responsibility) e dell’innovazione sociale che si è tenuto all’Università Bocconi di Milano.

Le imprese che stanno sperimentando i modelli di business più innovativi considerano un elemento cruciale per il loro successo il dialogo e il coinvolgimento fattivo dei diversi portatori d’interesse (stakeholder). Dipendenti, clienti, fornitori, comunità, soggetti pubblici, organizzazioni non profit, ambiente: l’impresa vincente collabora con tutti i suoi interlocutori per creare un valore condiviso e sostenibile. E i suoi risultati di business non nascono da una competizione senza regole e senza etica ma dal coinvolgimento degli stakeholder attraverso modalità e prassi innovative che riguardano i prodotti e i processi, l’organizzazione e la gestione interna e il sistema in cui l’azienda è inserita.

Sono i consumatori stessi che chiedono di poter acquistare prodotti sempre più sostenibili, alimentari ma anche per la casa, abiti, accessori, come pure i servizi. Alle aziende le persone chiedono maggior controllo nella produzione ma anche più attenzione nella progettazione degli imballaggi e un’informazione corretta che insegni a utilizzare meglio i prodotti e a non sprecarli. Secondo l’Osservatorio sulla corporate social responsiblity realizzato da Mimesi che ha isolato le conversazioni e gli articoli sul web fra giugno e luglio 2013, i settori maggiormente citati dalle persone che parlano di Csr sulla rete sono l’alimentare (12%), il pubblico (11%), il farmaceutico (9%), il bancario e il chimico (7% per entrambi). I consumatori collegano i temi della responsabilità sociale d’impresa alle aziende multinazionali (39%) e multinazionali italiane (42%) e solo per il 18% alle piccole medie imprese.