Il cambiamento si affronta
con #ReThink

Redazione14/06/2016
Vilma Scarpino, Doxa
Vilma Scarpino, Doxa
Vilma Scarpino, ceo di Doxa

Al via il nuovo servizio offerto da Doxa e Connexia, pensato per innovare business model, customer experience e comunicazione aziendale. #ReThink stimola al cambiamento attraverso quattro moduli – Innovation Workshop,  Business Hack, Business Competition e Transformation Experience  – indipendenti l’uno dall’altro, tutti in grado di guidare il management aziendale attraverso quelle trasformazioni di pensiero e processo che da sempre necessitano di estreme capacità di analisi e di grande visione.  Interamente pensato per le figure manageriali aziendali, per accompagnarle ma anche spronarle a un nuovo approccio al mercato e di mentalità rispetto ai criteri di gestione del business, #ReThink propone:

Innovation Workshop, uno stimolo verso l’inspirational thinking, per spingere il management a pensare in maniera disruptive, attraverso contaminazioni sull’innovation culture di player come Facebook e Uber e la condivisione degli insight legati a logiche e dinamiche proprie delle organizzazioni esponenziali.

Business Hack, vero e proprio hackathon, due giornate di lavori che coinvolgono i collaboratori dell’azienda nell’analisi di gruppo e nel confronto sul business per generare nuove idee e nuovi modelli di sviluppo attraverso la condivisione di obiettivi e tecniche.

Business Competition, sia interna sia esterna all’azienda, per stimolare il pensiero digitale e disruptive dei manager. Si tratta di competizioni della durata massima di due mesi, che coinvolgono team numericamente ristretti incentivati da un premio finale destinato al gruppo di lavoro che avrà saputo distinguersi per originalità, efficacia e sostenibilità della proposta.

Transformation Experience, un vero e proprio digital safari nella Silicon Valley che coinvolge i partecipanti organizzando per loro una full immersion di incontri, workshop e occasioni di confronto con i maggiori player che la digital transformation hanno saputo intercettarla e guidarla, per far vivere in presa diretta il cambiamento e offrire un differente punto di vista che sia di ispirazione nella trasformazione delle organizzazioni aziendali.

“#ReThink è una nuova offerta di servizi basata su casi di successo già realizzati con Welcome Travel, illycaffè e Yamaha, che arricchisce ulteriormente l’offerta del Gruppo e rappresenta un veicolo importante per approcciare le più importanti realtà industriali del Paese – dichiara Vilma Scarpino, ceo di Doxa – Le nuove tecnologie stanno trasformando lo scenario di business delle imprese a una velocità incredibile e nei prossimi anni assisteremo a una rivoluzione nei modelli industriali così come nella vita sociale. Le aziende sono chiamate a riflettere e a comprendere quali aree di business sono destinate a crescere e a svilupparsi e quali invece raggiungeranno i loro obiettivi nel medio termine. Con questo programma intendiamo rispondere alla crescente necessità di innovare da parte delle realtà del Paese che si trovano a competere in un mercato profondamente diverso da quello di qualche decennio fa, spingendo soprattutto i reparti marketing e comunicazione verso la sperimentazione, con la consapevolezza che oggi le aziende devono saper scommettere sull’innovazione come motore per originare nuovo business.”

Paolo D'Ammassa, Connexia
Paolo D’Ammassa, ceo di Connexia

“I processi di trasformazione digitale impattano su ogni tipologia di business – dichiara Paolo D’Ammassa, ceo di Connexia – La sfida è cominciata e i cambiamenti sono in atto. Noi abbiamo esperienza e competenze per aiutare le organizzazioni aziendali e i loro manager a cogliere tutte le opportunità e a calcolare i rischi connessi all’innovazione, come è successo recentemente con la innovation competition realizzata in partnership con Welcome Travel e tradottasi in una proposta innovativa per la industry del Travel e per i network delle agenzie di viaggio. 100 persone divise in 20 team messi in gara tra loro per 45 giorni, il più brillante premiato con un soggiorno di quattro giorni a New York. Abbiamo famigliarità con la digital disruption, contatti quotidiani con player come Google, Facebook, Instagram, capacità di analisi dei dati per sostenere e motivare l’evidenza del cambiamento, continuità di confronto e opportunità di commistione con ambienti stimolanti come la Singularity University, grazie alle frequenti trasferte negli USA. Crediamo che sia il momento giusto per le aziende di aprirsi alla sperimentazione, in particolar modo per i comparti di marketing e comunicazione dove è possibile operare simulazioni e misurarne i risultati”.