LoyaltyOpinione: Senza frontiereNon tutti i premi si adattano ai concorsi in paesi stranieri

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Accade più spesso di quanto si pensi di ricevere chiamate da qualcuno che vuole organizzare un concorso in un vasto numero di paesi, senza ancora aver deciso cosa mettere in palio, perché “tanto non sarà un problema trovare qualcosa che vada bene per tutti senza spendere tanto!”

Questo mi dà lo spunto per sottolineare quanto sia invece importante, delicato e complicato il tema dei premi nei concorsi internazionali. Anche in un mercato globale come quello in cui viviamo, infatti, non è detto che ciò che funziona in un paese possa essere adottato con successo e facilmente ovunque. Quando intendiamo organizzare un concorso all’estero, sono tanti gli elementi e i parametri che dobbiamo considerare e non possiamo dare mai per scontato che sarà possibile adottare un solo tipo di premio per accontentare adeguatamente i consumatori di tutti i mercati coinvolti nella promozione: per prima cosa, occorre tenere presente che ci sono fattori culturali e usanze che influenzano i gusti e le aspirazioni del pubblico target, soprattutto quando ci si indirizza a mercati su più continenti diversi.

Un aspetto essenziale nei concorsi internazionali riguarda il valore del premio e come questo possa impattare sul vincitore

Non basta verificare che dal punto di vista normativo la tipologia e il valore del premio siano adeguati. Nei paesi in cui, per esempio, è previsto che le tasse sui premi siano a carico del vincitore è importante che la vincita non diventi insostenibile, soprattutto nel caso di premi fisici, perché non è detto che il vincitore disponga della liquidità per far fronte alle tasse dovute.

Per i premi fisici bisogna poi considerare che l’aspetto logistico avrà un peso importante nell’organizzazione complessiva e nel budget da mettere a disposizione. In alcuni mercati un premio fisico può addirittura diventare un ostacolo al successo della promozione: ci sono casi in cui per ricevere il premio, il vincitore è obbligato a sostenere dazi doganali. E la soluzione non è semplicemente scegliere un premio digitale, perché anche questi richiedono le dovute cautele e differenziazioni e occorre considerare ciò che offre ogni mercato in termini di carte regalo, voucher e fornitori. Persino le gift card di un ecommerce globale non sono sempre e ovunque la scelta ottimale, soprattutto in quei paesi dove ricevere i propri acquisti online da questo tipo di fornitore richiede il pagamento di alti dazi doganali.

In sostanza, non esiste una soluzione perfetta per tutti i mercati, ma bisogna studiare, caso per caso e in base a tutti i parametri interessati, quale premio può soddisfare al meglio gli obiettivi della promozione in relazione al target, al paese e al budget disponibile, adottando, dove necessario, soluzioni differenziate. Se le risorse a disposizione non consentono di soddisfare le esigenze di ogni mercato, può diventare più efficace fare una selezione per focalizzarsi sui mercati più strategici piuttosto che abbracciare un numero grandissimo di paesi con soluzioni standard.

 

Sonia Travaglini

Credo nel lavoro di squadra e nella professionalità. Insieme al mio team affronto ogni sfida con determinazione al fine di trovare sempre la soluzione giusta per gestire con successo le manifestazioni a premio in Italia e all’estero.