Ap Commerciale ha annunciato la firma del suo primo contratto integrativo aziendale (cia), risultato di un tavolo di confronto avviato a Napoli con tutte le organizzazioni sindacali di categoria. L’accordo, con validità biennale (fino al 31 dicembre 2028), si fonda su due pilastri strategici volti a tutelare, valorizzare e modernizzare l’ecosistema lavorativo di tutti i dipendenti.
“La firma di questo primo contratto integrativo – sottolinea l’amministratore delegato di Ap Commerciale Antonio Apuzzo – non è semplicemente un traguardo formale, ma l’atto costitutivo di una nuova era per Ap Commerciale. Crediamo fermamente che la leadership di mercato si misuri non solo sui volumi di business, ma sulla capacità di generare valore sociale, equità e benessere diffuso. Con questo accordo gettiamo le basi per un modello d’impresa in cui la crescita economica è indissolubilmente legata alla fioritura delle persone. Investire nel futuro dei nostri collaboratori e delle loro famiglie significa nutrire il tessuto del nostro territorio e tracciare una rotta industriale lungimirante, etica e sostenibile per le generazioni che verranno”.
I due pilastri sono equità meritocratica e sviluppo professionale e welfare, inclusione e work-life balance. Per rendere più omogenei i percorsi di carriera e valorizzare le competenze interne, l’accordo di secondo livello prevede un piano di avanzamento contrattuale automatico, con decorrenza da maggio 2026, che coinvolge oltre il 30% della forza lavoro.
Il piano si articola in due direttrici principali, il riconoscimento dell’anzianità maturata e la valorizzazione dei percorsi di crescita professionale. Particolare attenzione è riservata alle nuove generazioni, attraverso la valorizzazione del contratto di apprendistato professionalizzante, facendo leva su un modello interno che ha già espresso un tasso di stabilizzazione pari al 93,4% nel triennio precedente.
Il nuovo cia recepisce un approccio evoluto alla tutela della persona, introducendo misure mirate in materia di welfare aziendale, inclusione e conciliazione vita-lavoro, in direzione di trasparenza a parità retributiva, sostegno alla genitorialità e salute della donna, banca del tempo aziendale, flessibilità e ottimizzazione del welfare e premio del risultato.
“Questo accordo – aggiunge Sandro Amoroso, direttore risorse umane di Ap Commerciale – rappresenta un’evoluzione culturale prima ancora che contrattuale. Attraverso una collaborazione aperta e sinergica con le parti sociali, abbiamo ridefinito i confini del nostro ecosistema lavorativo, mettendo al centro la dignità, l’inclusione e la conciliazione tra vita privata e professionale”.

