L’edizione 2026 di PTE – Promotion Trade Exhibition, ha confermato l’evento come un must per gli operatori della personalizzazione. Una manifestazione in crescita costante, con circa 150 espositori, il 37% dei quali stranieri (sono 14 i Paesi rappresentati) e una trentina di “new entries”, presenti alla manifestazione per la prima volta oppure di ritorno dopo assenze più o meno prolungate.
Tutto questo si traduce in una tonificante ventata di novità per l’intero settore: ad attendere visitatori e buyer presso gli stand di PTE ci sono stati inediti gadget e tecnologie, presentati da volti nuovi, spesso provenienti da geografie ed esperienze originali. È questo il caso per esempio dell’azienda croata Nanodiy, “enfant prodige” dei plotter Dtf che in pochi anni ha saputo farsi un nome e che finora aveva partecipato a PTE solo attraverso i suoi distributori. Oppure di Norty, specialisti britannici dell’abbigliamento personalizzabile con un variegato portafoglio di brand (tra cui AWDis) al proprio attivo, alla sua prima assoluta di PTE eppure già protagonista delle sue “sfilate”, alternandosi nei giorni della manifestazione con gli spagnoli di Roly, che invece avevano già calcato la passerella di PTE 2025.
Ci sono state anche aziende statunitensi, olandesi, francesi, austriache… e poi tanta, tanta Polonia, con una buona quota di new entries, che nella loro offerta spaziano dalla gadgettistica più generalista (Asgard) agli articoli in legno (Atut Primar, Wooden World), fino ai trofei (Modern Forms). Anche gli espositori di casa nostra hanno serbato numerose sorprese, a partire da Prima che, per il suo debutto a PTE, si è presentata con una suite di soluzioni xTool per la personalizzazione: sistemi laser compatti e stampa DTF, completati da assistenza e formazione.
Il laser, nella fattispecie quello intravolume, è stato protagonista anche nelle creazioni di Trasparenze (pure esso brand per la prima volta in fiera con noi), capace di realizzare trofei, fermacarte, gadget esclusivi racchiudendo claim e loghi all’interno di materiali pregiati come il cristallo.
Con la sua partecipazione a PTE 2026 anche la specialista del promozionale tessile Falk & Ross ha suggellato un importante traguardo: il nuovo anno segna infatti la svolta per questa azienda che, entrata nel 2025 in partnership con B&C, si accinge a lasciare l’impronta con articoli in grado di marcare nuove tendenze. Un’impronta peraltro sostenibile: B&C è infatti a oggi la prima azienda del settore certificata B Corp.
A innovarsi senza sosta è però anche lo stesso format di PTE: nella cosiddetta Custom X Arena, ossia l’area del padiglione 7 adibita alla formazione, l’offerta si è articolata in tavole rotonde “a tema libero”, sulla base degli spunti provenienti da visitatori e buyer, pur rimanendo confermato il programma di talk più tradizionali. Adiacente alla Custom X Arena si poteva trovare come nelle edizioni passate Custom X Lab, lo spazio di PTE vocato ad applicazioni d’avanguardia per customizzare prodotti e gadget. Qui è stato possibile testare con mano le potenzialità di alcune tra le macchine più evolute per accendere la creatività, per esempio la stampante flatbed per oggettistica Gongzheng 6090EI con tecnologia Epson I3200U1, portata in fiera da Embroidery Service e capace di creare gadget con effettistiche wow, come l’effetto flip e quello lenticolare. Il primo consente di ottenere cangianze di colori a seconda di come si muove la base; il secondo crea un effetto 3d molto evidente, soprattutto su basi trasparenti.
La ricerca dell’effetto, in particolare quello ottenuto ibridando serigrafia e ricamo, è stato connotante anche per lo spazio di Custom X dedicato a Mst – Market Screentypographic, che ha messo in atto una serigrafia moderna personalizzando il tessuto prima con il telaio digitale da banco Riso Goccopro A4 la Miscreen (dal file alla matrice in 35 secondi senza uso di acqua, solventi o chimici!) e poi con la ricamatrice Happy Japan.
È stato invece compito di altri brand rinomati illustrare le potenzialità della tecnologia Dtf. Nel modus operandi di T-Shirt Makers questa si declina non solo in termini di qualità e velocità di stampa, ma anche di gestione e integrazione nei flussi di lavoro: di tanto è infatti capace la sua nuovissima stampante HC-604, dotata di quattro testine Epson I3200 per stampa a 25 mlh, integrabile con Rip Dev Studio e il forno shaker di ultima generazione con ricircolo automatico ad aria della colla, perfettamente compliant rispetto ai massimi livelli di certificazione CE.
Gi-an ha dato la possibilità di testare Prestige XL3, l’unico plotter con sistema di stampa a nove colori della linea stampanti Dtf di Dtf Station, compatta ma nello stesso tempo più che idonea a personalizzazioni Dtf di livello industriale.
Awservice ha focalizzato invece l’attenzione su componenti nevralgiche per qualsiasi stazione di stampa Dtf, come per esempio le termopresse: il suo modello semiautomatico ad alta pressione (formato 50×80) ha le caratteristiche salienti di un piatto estraibile, che facilita il posizionamento degli indumenti evitando bruciature alle mani, nonché di una chiusura assicurata da un magnete elettrico, per non affaticare l’operatore con forti pressioni.

