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Inserire nei cataloghi a premio idee creative per automobilisti

L’auto per molti, anzi per un universo vastissimo di patentati, è un’estensione della casa; che sia anche un mezzo di trasporto passa in secondo piano. Una casa immaginata dagli italiani come confortevole e piena di accessori utili, ma anche con ninnoli che s’impolverano (guai a disfarsene!), dotata di elettrodomestici all’avanguardia, punteggiata di ricordi di viaggi. Le tendine non sono quelle del salotto, ma si vorrebbero altrettanto di design, i tappetini non sono soffici scendiletto, ma dovrebbero avere la stessa morbidezza. Il portapacchi per il canotto dovrebbe adattarsi anche agli sci. La varietà degli animali a bordo cambia, certo ci sono sempre gatti e cani di tutte le taglie, ma i gusti virano anche verso l’esotico: iguane e lemuri stralunati. Le donne vorrebbero lo specchietto retrovisore nella dimensione da camerino da star, con le luci intorno, poiché serve al ritocco del trucco. Rivedere il film “Le motorizzate” con Totò è indispensabile.
Immaginare cosa serve a bordo significa percorrere tutti gli utilizzi dell’auto, dai bambini da portare e riprendere da scuola, ai viaggi del weekend, a quelli lunghi dell’esodo agostano o per le settimane bianche. Da quando esiste l’auto, e sono più di 100 anni, capricci e manie di guidatori e passeggeri si sono ingigantiti.
C’è un universo di oggetti che fanno la fortuna di alcuni siti di vendita per corrispondenza, irreperibili altrove e richiestissimi. Peccato che negli schemi loyalty, quando si tratta di stabilire con quali gamme di prodotti gratificare la perseverante fedeltà dei clienti e la loro costanza nel preferire un’insegna della distribuzione si pensi quasi soltanto alla casa, ma non alla sua estensione su quattroruote.
Da considerare poi come, sotto la spinta delle nuove generazioni, che s’ingegnano in mille modi pur di avere un guadagno extra, l’auto sta diventando un universo in evoluzione verso una maggiore inclusione. Sono nati infatti servizi come Uber, Blablacar, CiaoAldo che fanno della condivisione dell’auto un nuovo modo di concepire il mezzo di trasporto. Con un passeggero in più a bordo, per giunta pagante, ecco la necessità di avere oggetti più d’intrattenimento che di mera utilità. Le stesse persone che vanno a fare la spesa al supermercato o che la vanno solo a ritirare dopo aver fatto l’ordine online, sono le stesse che online prenotano o offrono un passaggio in auto. All’unisono sono fedeli clienti dell’insegna, automobilisti e passeggeri. Una selezione di oggetti, da mettere a catalogo per le operazioni loyalty, così come per le short collection o per attività incentivanti, non è ancora stata fatta, almeno con il criterio di soddisfare la vivibilità dell’auto, dove si passano diverse ore al giorno (molte per alcune categorie professionali).
Al comfort ergonomico, alla tecnologia, alla sicurezza ci hanno già pensato le case automobilistiche. Rendere l’abitacolo uno spazio personalizzabile è il passo successivo, da fare con creatività.

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