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Le professioni della sicurezza obiettivo per il direct marketing

Forze armate, polizia, vigili urbani, e potremmo aggiungere vigili del fuoco, guardie forestali e altre categorie assimilabili. Attività e carriere ben definite e specifiche nell’area della sicurezza che, negli Usa, sembrano preludere a stili di vita altrettanto ben circoscritti sia per gli appartenenti a questi corpi sia per le loro famiglie. Il direct marketing, dall’altra parte dell’oceano, continua a prediligere le categorie professionali piuttosto che una segmentazione sociodemografica, sfornando continuamente ricerche che delineano in profondità i loro stili di vita. In Usa la presenza di una base militare condiziona la vita dell’intera comunità che la circonda; spesso si tratta di città di piccole e medie dimensioni, molto coese attorno alla base, che rappresenta anche la principale risorsa economica. In questi contesti sembra ancora valido il detto “Keep up with the Joneses”, nel senso che la gerarchia sociale e gli stili di vita sono fissati dal grado raggiunto nella professione militare e determinano comportamenti speculari e imitativi. Comportamenti che generano stili di consumo di grande interesse per le aziende industriali e di servizi, alimentando un flusso di attività di relationship marketing tradizionale e di emarketing, nonché tutto il comparto dell’ecommerce. Difficile ritrovare situazioni analoghe in Italia e in Europa, dove le basi militari americane non sono assimilabili a quelle sul territorio statunitense.

Sebbene in Italia il numero di professionisti della sicurezza sia tutt’altro che trascurabile (un dato non recente indica oltre 350.000 persone, a cui si aggiungono le famiglie), resta il fatto che la loro presenza è estremamente polverizzata su tutto il territorio e quindi più difficilmente rilevabile come fenomeno macrosociale. Se in Italia si perdono alcune caratteristiche delle professioni relative alla sicurezza, per esempio quelle comportamentali e rituali tipiche della vita nelle comunità finalizzate a ospitare questi professionisti e le loro famiglie, resta comunque interessante l’opportunità di disporre di database profilati su di essi. Infatti, le competenze sviluppate in funzione del lavoro su alcune tipologie di prodotti e servizi risultano particolarmente elevate. I professionisti della sicurezza divengono un target privilegiato quando si tratta di lanciare nuovi prodotti di cui possono comprendere le caratteristiche e i benefici diventando early user, innescando così processi imitativi. Le aziende italiane dovrebbero cominciare a studiarli in modo più approfondito e riconsiderare il direct marketing in funzione dei risultati che si possono conseguire quando si mira con precisione a interessi legati a decisioni di acquisto che richiedono competenze.

Marilde Motta, titolare di Ad Personam – contatti@adpersonam.eu

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