Rischi e opportunità dell’intelligenza artificiale nel convegno di Adkronos

Redazione15/11/2023

L’utilizzo dell’intelligenza artificiale offre opportunità, perché migliora la capacità di leggere i dati, consente di migliorare produzione e competitività e garantisce soluzioni innovative in ogni settore. Ma comporta anche rischi, dalla tutela della privacy all’interazione tra le macchine e i lavoratori, alle ricadute per l’occupazione.

Le applicazioni e le implicazioni, tra rischi e opportunità, dell’intelligenza artificiale in diversi settori sono state al centro dell’evento organizzato da Adnkronos, a Roma, l’8 novembre al Palazzo dell’Informazione.

Il convegno – cui ha hanno preso parte il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio con delega all’informazione e all’Editoria, Alberto Barachini e diversi esponenti del mondo imprenditoriale – ha ospitato anche uno speech di Maximo Ibarra, ceo & general manager di Engineering, che ha introdotto l’analisi sulle ricadute per il mondo industriale: “A fine 2022 l’industria dell’ia valeva 435 milioni ed è in crescita del 32% dall’anno precedente. Nel 2023 si prevedono 570 milioni, nel 2026 addirittura 1,2 miliardi. Per le grandi aziende il tasso di penetrazione dell’intelligenza artificiale si attesta attorno al 20%, mentre per le piccole-medie solo il 6%, per cui i margini sono ancora giganteschi. Di fatto l’ia è come un co-pilota che non si sostituisce all’uomo ma lavora al suo fianco. Stando al ‘World Economic Forum’ nei prossimi 5 anni avremo il 60% di attività lavorative che oggi non esistono. Arriveremo a contare il 40% di ore lavorate supportate dall’intelligenza artificiale. Questo è l’impatto a cui andiamo incontro”.

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