Retail media e digital signage, Samsung amplia le possibilità di engagement nel punto di vendita

Peo Nascimben17/07/2026

L’accelerazione del retail media sta imprimendo un nuovo slancio al mercato del digital signage, trasformando gli schermi presenti nei punti vendita da semplici strumenti di comunicazione a veri e propri touchpoint capaci di generare coinvolgimento, raccogliere dati e arricchire la customer experience. In questo scenario si inseriscono le nuove proposte di Samsung, che evolvono il concetto di display professionale ampliandone le possibilità applicative ben oltre la tradizionale cartellonistica digitale.

Leader mondiale del settore da diciassette anni e con una quota di mercato del 35,2% a livello globale nel 2025, Samsung rafforza anche la propria presenza in Italia, dove raggiunge il 45,6% del mercato dei display professionali. Un risultato che riflette una strategia orientata a integrare hardware, piattaforme software e intelligenza artificiale in una soluzione unica per la gestione dei contenuti.

L’aspetto più interessante, soprattutto per il mondo del retail, è l’evoluzione dell’esperienza d’acquisto: il digital signage diventa un elemento capace di accompagnare il consumatore durante tutto il customer journey, dalla vetrina fino all’interno del negozio, andando ben oltre al solo mostrare informazioni o promozioni.

Tra le applicazioni più innovative emerge il camerino virtuale, una soluzione che utilizza gli schermi professionali per ricreare un’esperienza immersiva. Il cliente si posiziona davanti al display che riproduce la propria immagine ambientandola virtualmente all’interno di un camerino, con effetti di profondità e ombreggiatura che rendono la percezione estremamente realistica. Un’applicazione che contribuisce a ridurre le frizioni durante il processo d’acquisto e offre ai retailer uno strumento aggiuntivo per valorizzare l’esperienza omnicanale.

Sul fronte dell’impatto scenografico, Samsung propone anche The wall, la soluzione microled modulare destinata agli spazi commerciali di grandi dimensioni, agli showroom e ai flagship store. A differenza dei tradizionali videowall, il sistema è composto da moduli indipendenti assemblabili senza cornici visibili, consentendo di realizzare schermi completamente personalizzati nelle dimensioni. La modularità rappresenta uno dei principali vantaggi della piattaforma anche dal punto di vista operativo: in caso di guasto non è infatti necessario sostituire l’intera superficie video, ma soltanto il singolo modulo interessato, riducendo tempi, costi di manutenzione e sprechi, oltre a garantire una maggiore continuità di servizio.

Accanto alle installazioni di grande formato, Samsung amplia anche le possibilità di comunicazione attraverso nuove soluzioni dedicate agli scaffali e alle vetrine. I display Spatial signage introducono contenuti tridimensionali visibili senza occhiali, mentre la tecnologia Color E-paper punta sull’efficienza energetica grazie a schermi che, una volta visualizzata un’immagine statica, non richiedono ulteriore alimentazione elettrica, offrendo un’alternativa sostenibile alla stampa tradizionale per prezzi, comunicazioni e segnaletica.

A completare l’offerta contribuisce la piattaforma cloud Samsung Vxt, che consente di gestire da remoto tutti i dispositivi installati, programmare aggiornamenti simultanei su più punti vendita e creare contenuti anche con il supporto dell’intelligenza artificiale. Un approccio che semplifica il lavoro delle insegne e permette di coordinare in tempo reale campagne commerciali, promozioni e comunicazioni su reti distributive sempre più estese.

L’evoluzione proposta da Samsung conferma come il digital signage stia vivendo una nuova fase di sviluppo, alimentata dalla crescita del retail media e dalla crescente ricerca di esperienze sempre più immersive. In questo contesto, innovazioni come il camerino virtuale, i display tridimensionali e gli schermi modulari testimoniano come la tecnologia non sia più soltanto un supporto alla comunicazione, ma un vero strumento di engagement capace di rafforzare la relazione tra brand, punto vendita e consumatore.

Peo Nascimben

Ha lavorato nelle più importanti agenzie di comunicazione e promozione italiane come project leader, amministratore, bu director e strategic planner. Oggi è consulente strategico di primarie aziende e agenzie.