Golden ticket, torna la meccanica che fa sognare (e vendere)

Winner ticket on white background

Una sera, poco prima di addormentarci, la mia nipotina mi ha chiesto di guardare insieme qualche minuto di Kpop demon hunters, un film d’animazione coreano che in questo periodo è un tormentone tra i bambini e preadolescenti. Pensavo l’avrebbe rilassata. Invece, dopo la l’energizzante canzone intitolata “Golden”, ha iniziato a saltare sul letto, cantando a squarciagola il ritornello. Ecco, il potere della parola golden è anche questo: fa brillare gli occhi, accende l’immaginazione e attiva il desiderio. Non stupisce quindi che il golden ticket stia vivendo una nuova stagione di successo anche nei concorsi a premio.

Una meccanica semplice e potente, che attinge all’immaginario di Willy Wonka ma si adatta perfettamente ai nuovi linguaggi del marketing contemporaneo. Uno dei casi più interessanti arriva da Amabile, il brand di gioielli fondato da Martina Strazzer, influencer con oltre 2 milioni di follower. La sua iniziativa ha fatto il giro dei social: alcuni ordini contenevano un ticket dorato nascosto, valido per ricevere un premio speciale. Il risultato? Boom di vendite, viralità, coinvolgimento e, soprattutto, emozione. Perché il golden ticket funziona anche così: riattiva quella dimensione ludica e magica che è propria dell’infanzia, ma che anche gli adulti non hanno mai perso del tutto. A fare la differenza, oggi, è la capacità di coniugare meccanica e comunicazione. Il biglietto dorato non è solo un pezzo di carta vincente: è un simbolo, un contenuto da condividere, un momento da immortalare in una story. Se poi dietro ci sono un volto credibile e una community affezionata, il mix diventa esplosivo. Noi di Promosfera abbiamo gestito diverse campagne con questa formula, in Italia e all’estero. Dal concorso Toys Center, che ha animato il Natale 2024 con ticket nascosti nel catalogo natalizio, all’esperienza internazionale di Kamalion in Repubblica Ceca, e quella di La Casa de las Carcasas in Italia. Tutti esempi in cui la meccanica del biglietto dorato ha stimolato l’acquisto, creato aspettativa, coinvolto le famiglie e alimentato il passaparola. Certo, la semplicità è solo apparente. Per funzionare davvero, un golden ticket va progettato con cura: deve essere ben comunicato, compatibile con la distribuzione del prodotto, sostenibile nella gestione dei premi e soprattutto in linea con i valori del brand. Ma quando c’è coerenza e si riesce a cavalcare anche le suggestioni culturali del momento (come il successo della canzone “Golden” tra le ragazzine), il risultato può essere brillante. In più, il golden ticket ha una forza trasversale: funziona nei settori più diversi, dai giocattoli alla moda, dall’elettronica ai prodotti alimentari. Basta un piccolo tocco dorato per trasformare una promozione in una caccia al tesoro capace di coinvolgere tutti, dai più piccoli ai più grandi. È una formula evergreen che continua a sorprendere per la sua capacità di rinnovarsi. In un mondo di codici da inserire, scontrini da caricare e premi da attendere, il golden ticket conserva un fascino speciale: è fisico, immediato, tangibile. Ti fa sentire protagonista. Ti fa sperare. E in fondo non è forse questa la promessa più autentica di ogni concorso a premi?

Sonia Travaglini

Credo nel lavoro di squadra e nella professionalità. Insieme al mio team affronto ogni sfida con determinazione al fine di trovare sempre la soluzione giusta per gestire con successo le manifestazioni a premio in Italia e all’estero.