Se decide l’agente artificiale che fine fa la loyalty?

Con l’agentic commerce si apre un nuovo mondo nell’ambito delle preferenze, dei desideri e delle scelte di consumo, pagamento incluso. Basta un prompt, ossia una breve frase in linguaggio naturale per delegare un agente artificiale a fare acquisti di qualsiasi genere per noi. Si tratta di una possibilità concreta e utilizzata già da milioni di consumatori in diversi paesi. In Europa dovrà seguire le linee guida definite dall’Eu Ai Act, dal regolamento gdpr, delle direttive...

Oltre il transazionale, perché il beauty retail deve salvare il fattore umano

Il mercato della bellezza in Europa cresce a ritmi serrati. Secondo le elaborazioni Bip su dati Euromonitor, raggiungerà i 489 miliardi di euro entro il 2028. Le fragranze segnano il tasso di espansione più alto (+7,3% annuo) e l’Italia, terzo mercato europeo, sovraperforma la media con un +9,2% nell’ultimo anno. Dietro i numeri aggregati emerge però una realtà complessa. I boomers, pur essendo la generazione demograficamente più piccola, guidano il 36% della spesa globale e...

L’asset inimitabile: la relazione è la nuova metrica del valore

Per decenni, il mondo aziendale ha fondato il proprio dominio su due pilastri apparentemente incrollabili: la disponibilità di risorse finanziarie e il primato tecnologico. Di conseguenza, il successo è stato misurato attraverso lenti puramente contabili: nel marketing l’ossessione è stata il churn rate, nelle risorse umane il tasso di turnover. Ma questi numeri, per quanto precisi, sono oggi “fotografie sbiadite”. Registrano l’esito di un’action, senza dirci nulla sulla profondità del legame che l’ha generata. Oggi...

C’è ancora una relazione tra azienda e agenzia?

Ci fu un tempo in cui fra aziende e agenzie c’era davvero una relazione, un sistema aperto e duraturo di interscambi. Si trattava di un investimento a mutuo beneficio che apportava apprendimento e conoscenza, basato su flussi di informazioni continue, sulla messa in comune di capacità, competenze, esperienze. Un patrimonio condiviso che significava crescita reciproca attuata da persone capaci di lavorare in team. Situazioni che, se guardiamo a prima del 2000, erano la norma. Il...

Il valore degli anniversari come leva promozionale

Quest’anno Promosfera ha compiuto 20 anni. Insieme alla grandissima soddisfazione, questa ricorrenza ha stimolato diverse riflessioni. A noi, 20 anni sembrano tantissimi e nell’arco di una vita lo sono. Per questo fa ancora più meraviglia pensare alle aziende che celebrano compleanni anche centenari. Marchi che ci accompagnano fin dalle nostre più antiche memorie come la irrinunciabile Coca-Cola che, fondata nel 1886, quest’anno compie ben 140 anni; oppure l’impareggiabile cioccolato Lindt che, nato nel 1845, l’anno...

Lo sport porta la disabilità al centro dello storytelling

La World Health Organization stima che 1,3 miliardi di persone, circa il 16% della popolazione mondiale, vivano una condizione di disabilità. Si tratta di una comunità eterogenea, sempre più presente nei contesti sociali e anche nello sport. Dopo il successo delle Olimpiadi invernali di Milano Cortina, anche le Paralimpiadi invernali hanno visto crescere in modo significativo il parterre di atleti con disabilità: + 20% rispetto a Pechino 2022. Come spesso accade, lo sport è motore...

Punti, lifestyle e invidia. Il potere del premio

La psicologia che studia i comportamenti dei consumatori ha individuato due modalità con cui le persone esprimono se stesse, attraverso azioni che fungono da indicatore visibilissimo: self-signaling e social signaling. Senza entrare nei meandri accademici, che comunque forniscono da decenni studi di notevole utilità per chi deve impostare le strategie aziendali, vediamo questi due comportamenti in chiave di manifestazioni a premi, di reward da conquistare e di relazioni con altre persone (famiglia, parenti, amici, colleghi...

Nella spesa alimentare il nuovo “lipstick effect”?

In tempi di incertezza economica, i consumatori modificano le proprie abitudini di spesa, cercando prodotti che offrano gratificazione senza compromettere il bilancio familiare. Il cosiddetto “lipstick effect”, reso celebre da Leonard Lauder, suggerisce che nei periodi di crisi si tende a concedersi piccoli lussi accessibili, come il rossetto, piuttosto che beni costosi (una nuova macchina, una vacanza). Oggi, la spesa alimentare sembra assumere una funzione simile: il carrello della spesa può diventare simbolo di gratificazione...

La fedeltà è morta? Benvenuta reciprocità

Per decenni, la fedeltà aziendale è stata celebrata come la virtù cardinale del “buon dipendente”. Narrazioni rassicuranti ci hanno raccontato che l’azienda è una famiglia, che premia chi resta e che la dedizione assoluta è, prima o poi, riconosciuta e ricompensata. Tuttavia, la realtà dei dati dipinge oggi un quadro ben diverso. Una ricerca condotta dall’Università di Münster e pubblicata nel 2023 ha documentato un fenomeno che dovrebbe far riflettere: i dipendenti con un’alta identificazione...

Prodotti e rituali come in una sit-com

Negli anni ’60, Rai propose la sitcom “Lucy e io”, la prima serie tv arrivata in Italia dopo lo strepitoso successo sulla rete Cbs negli Usa. All’epoca c’era un solo canale televisivo e l’impatto dell’american lifestyle sugli spettatori italiani fu notevole poiché presentava un intreccio di situazioni, di ruoli e di dinamiche di coppia (in Italia il divorzio arrivò solo nel dicembre del 1970) e nelle relazioni sociali che stupiva, ma soprattutto mostrava “oggetti”: per...