P&B, 40 anni dopo: la seconda generazione punta su partnership e mercati esteri

P&B, azienda di Vedano Olona specializzata in soluzioni promozionali, merchandising, private label e collectible, ha appena messo a segno un’assunzione che dice più di qualsiasi comunicato celebrativo: William Trevisan, con un passato in The Walt Disney Company e Warner Bros. Discovery e un’attività parallela da Ai strategy advisor, entra come head of global sales per guidare l’espansione europea dell’azienda. È un innesto insolito per un settore che raramente attinge dal mondo dell’entertainment e del licensing globale, e arriva proprio mentre P&B attraversa il passaggio più delicato della sua storia: quello generazionale.

William Trevisan, head of global sales

Il 2026 segna per l’azienda lombarda il quarantesimo anniversario: fondata nel 1986, ha oggi una rete di oltre 100 fornitori certificati tra Far East, Middle East ed Europa, un presidio diretto a Shanghai dal 2006 e più di un miliardo di oggetti distribuiti. Ma la data tonda è la cornice, non la notizia: quello che sta davvero cambiando è chi guida l’azienda e come intende posizionarla. Paola e Guido Benardelli (nella foto di apertura), seconda generazione della famiglia, hanno preso il testimone dei fondatori portando con sé due direttrici precise: un nuovo modello di relazione con i clienti e una spinta commerciale internazionale che fino a oggi P&B non aveva mai strutturato in modo sistematico.

Il tentativo di uscire dalla gara di prezzo

Il punto più ambizioso riguarda il modo in cui l’azienda vuole rapportarsi ai clienti. “Vogliamo che P&B sia sempre più un partner con cui pensare e sviluppare un progetto, non semplicemente un fornitore a cui affidare la produzione”, sottolinea Guido Benardelli, product development & sourcing manager dell’azienda. L’obiettivo è farsi coinvolgere prima, quando c’è ancora spazio per pensare e creare valore insieme, superando la logica della gara di prezzo che spesso relega il fornitore a un ruolo puramente esecutivo. Se P&B riuscirà davvero in questo spostamento lo si vedrà nei prossimi mesi: nei progetti firmati, nei clienti che sceglieranno di restare, nel tipo di brief che l’azienda inizierà a ricevere.

La relazione umana come valore dichiarato

C’è poi un secondo filo che attraversa il racconto di questa nuova fase: la relazione personale come valore difeso consapevolmente in un mercato sempre più digitale e automatizzato. “In un momento in cui abbiamo sempre meno tempo e siamo continuamente connessi, crediamo che la relazione personale abbia ancora più valore. Vogliamo essere un’azienda facile da raggiungere, trasparente nel confronto e presente accanto ai nostri clienti”, dice Paola Benardelli, sales & marketing manager di P&B.

È un posizionamento che P&B costruisce su una filiera produttiva distribuita su tre continenti, tenendo la relazione commerciale accentrata mentre la produzione resta affidata a una rete internazionale di fornitori certificati.

L’incognita che vale la pena seguire

Il compito di Trevisan – sviluppare la presenza di P&B sui mercati europei come primo passo di un piano di internazionalizzazione più ampio – arriva con un curriculum costruito nell’entertainment globale e una parentesi nell’Ai strategy, elementi che potrebbero portare in azienda logiche di licensing e collectible mutuate da quel mondo.

Quarant’anni di storia industriale, in un settore che vive di merchandising e private label, raramente fanno notizia da soli. A renderli interessanti, questa volta, è la scommessa che ci sta dietro: un’azienda che prova a ridefinire il proprio ruolo – da esecutore a co-progettista – proprio mentre allarga lo sguardo oltre i confini nazionali.

Andrea Demodena

Dopo la frequenza di Economia e commercio in Cattolica, si iscrive a Lettere Moderne, presso l’Università Statale di Milano, laureandosi a pieni voti con una tesi in storia dell’arte contemporanea. Come giornalista ha collaborato con Juliet, Art Show, Tecniche Nuove, Condé Nast, Il Secolo XIX, Il Sole 24Ore. Dal 2000 si occupa di marketing e promozioni. Dal 2014 è direttore di Promotion.