Wmf 2026, numeri record per una piattaforma internazionale dedicata a innovazione, Ai e business

Peo Nascimben29/07/2026

L’innovazione trova sempre più spazio in appuntamenti capaci di mettere in relazione imprese, ricerca, startup, investitori e istituzioni. Il Wmf – We make future conferma questa tendenza con un’edizione che, per dimensioni e contenuti, rappresenta un nuovo punto di riferimento nel panorama europeo.

Si è conclusa con numeri senza precedenti l’edizione 2026 del Wmf, la manifestazione ideata e organizzata da Search on Media Group che dal 24 al 26 giugno ha riunito a Bologna operatori dell’intelligenza artificiale, della tecnologia, del digitale e dell’innovazione provenienti da tutto il mondo. L’evento ha registrato oltre 75.000 presenze da 90 paesi, sviluppandosi su più di 70.000 metri quadri, con 9 hall, oltre 1.000 speaker, più di 800 espositori e sponsor, oltre 50 delegazioni internazionali, 20 padiglioni esteri e oltre 40 side event.

L’edizione 2026 conferma la crescita costante della manifestazione e il progressivo ampliamento del suo raggio d’azione. Il Wmf rappresenta oggi una piattaforma internazionale dove convergono formazione, business, ricerca, trasferimento tecnologico, innovazione sociale e confronto istituzionale. Una formula che favorisce il dialogo tra grandi imprese, startup, università, centri di ricerca, pubbliche amministrazioni e investitori, contribuendo alla nascita di nuove collaborazioni e occasioni di sviluppo.

Come ha dichiarato Cosmano Lombardo, founder e ceo di Search on Media Group e ideatore del Wmf: “Il Wmf 2026 ha mostrato con chiarezza che l’innovazione non è un settore, ma un campo comune in cui si decidono sviluppo economico, democrazia, cultura, lavoro, diritti e futuro. In questi tre giorni abbiamo visto nascere connessioni tra sistemi molto diversi, dal mondo industriale alla ricerca, dal digitale alla cultura, dal capitale internazionale alle nuove imprese. È un risultato che rafforza il lavoro che portiamo avanti come Search on Media Group: costruire piattaforme capaci di generare valore per il sistema dell’innovazione, in Italia e nel mondo. Build what matters significa proprio questo: mettere tecnologia, business e responsabilità al servizio di ciò che può incidere davvero sul futuro”.

Tra gli elementi che hanno caratterizzato questa edizione emerge la forte dimensione internazionale. Le delegazioni provenienti da Europa, Stati Uniti, Medio Oriente, Africa e Asia hanno contribuito ad ampliare le opportunità di business e di collaborazione tra imprese, investitori e centri di ricerca. L’incremento dei padiglioni nazionali e delle missioni estere conferma la crescente attrattività della manifestazione, che consolida il proprio ruolo di punto d’incontro per chi opera nei settori dell’innovazione e della trasformazione digitale.

Sul fronte espositivo, la presenza di oltre 800 aziende e sponsor ha offerto una panoramica ampia delle principali tecnologie e dei servizi oggi disponibili per imprese e organizzazioni. L’articolazione della manifestazione in 14 aree tematiche ha favorito il confronto tra competenze diverse, mettendo in evidenza come l’intelligenza artificiale stia progressivamente interessando numerosi ambiti applicativi. Tra le aziende presenti figurano, tra le altre, Dell Technologies, Intel, Google, Microsoft, OpenAi, Esa, Cineca, Iit, Amd, Fincantieri, Rai Pubblicità, Klarna e Philip Morris International.

Un capitolo importante riguarda il mondo dell’imprenditorialità innovativa. Il Wmf ha coinvolto 3.000 tra startup, Pmi e stakeholder dell’open innovation, offrendo occasioni di incontro con investitori, programmi di business matching e attività dedicate allo sviluppo internazionale delle giovani imprese. La Startup Competition, giunta alla tredicesima edizione, ha premiato TerraSpark (Jury Award), MaestroHub (Audience award), Brainfood Intelligent Media Cloud (Global Impact Challenge Award) e WealthRyse (Saudi Makes Future award), inserendosi all’interno di una rete internazionale che rappresenta 304 miliardi di dollari di assets under management, 1,5 miliardi di dollari di valore in portafoglio e oltre 17.000 round di investimento.

Grande attenzione è stata riservata anche ai contenuti formativi. I 90 stage hanno affrontato temi che spaziano dall’intelligenza artificiale al digital marketing, dalla cybersecurity ai dati, dal machine learning all’e-commerce, fino al turismo, alle smart city, al fundraising e alle risorse umane. La presenza di relatori provenienti da numerosi paesi e il servizio di traduzione simultanea hanno ulteriormente rafforzato la vocazione internazionale dell’appuntamento.

Nel corso della manifestazione è stato inoltre presentato Onil, il primo osservatorio italiano non istituzionale dedicato all’impatto dell’intelligenza artificiale sul lavoro, promosso insieme a Uil. L’iniziativa intende offrire strumenti di analisi sulle trasformazioni occupazionali e sull’evoluzione delle competenze richieste dall’adozione crescente delle tecnologie Ai nei diversi comparti economici.

L’analisi complessiva dell’edizione 2026 evidenzia una tendenza ormai consolidata. Il Wmf amplia progressivamente la propria funzione di appuntamento espositivo per diventare una piattaforma di relazione tra imprese, ricerca, capitale, istituzioni e nuove imprese innovative. La crescita delle presenze internazionali, l’incremento delle attività b2b, il rafforzamento dell’offerta formativa e la capacità di attrarre investimenti confermano come il mercato attribuisca un valore crescente ai luoghi in cui conoscenze, tecnologie e relazioni professionali possono tradursi in opportunità concrete di sviluppo. In questa prospettiva si inseriscono anche i prossimi appuntamenti internazionali annunciati dagli organizzatori a San Francisco, Riyadh e Las Vegas, insieme all’edizione Wmf 2027, già programmata dal 10 al 12 giugno a BolognaFiere.

Peo Nascimben

Ha lavorato nelle più importanti agenzie di comunicazione e promozione italiane come project leader, amministratore, bu director e strategic planner. Oggi è consulente strategico di primarie aziende e agenzie.