Quel che stiamo vivendo da diversi anni è metaforicamente uno stato d’angoscia derivante dall’aver perso l’orizzonte similmente agli aviatori di un tempo, privi degli odierni sistemi di controllo. L’esondazione di dati e di informazioni sembrerebbe fornire maggior sicurezza su quel che ci attende. Al contrario, nessuno si cimenta più nella descrizione di un futuro spinto avanti anche solo di un misero decennio. L’orizzonte è sparito. Sono lontani i tempi in cui think-thank come il Club...
