Se ascolti oggi le conversazioni nei corridoi delle aziende, come sotto gli ombrelloni, tra i quadri del management come tra gli impiegati e i lavoratori manuali, cogli un tratto ricorrente, quasi un basso continuo: l’assenza di una menzione di un domani che non sia domattina. Non pessimismo, che è pur sempre una teoria del futuro; piuttosto una sospensione del futuro stesso. Il frame mentale dominante è, infatti, quello di un eterno presente, e non è...










