Nel marketing come nella gestione delle risorse umane, la fidelizzazione ha avuto per lungo tempo un’unica parola d’ordine: reward. Una logica squisitamente transazionale e quantitativa, basata sul freddo automatismo del “tu acquisti o produci X, io ti compenso con Y”. Un meccanismo in cui il valore percepito coincideva unicamente con l’entità della ricompensa. Oggi, tuttavia, questo modello mostra tutti i suoi limiti. La vera fedeltà non si acquista con un premio spot; si coltiva attraverso...










