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Sempre più spesso ci imbattiamo in strumenti per raccogliere le firme delle persone con strumenti elettronici ed è ormai considerato normale utilizzare pad dotati di sensori in grado di catturare il segno grafico della nostra firma. Si tratta di un’evoluzione tecnologica in linea con i tempi che contribuisce al risparmio di carta e può aiutare a rendere più agili le transazioni, migliorando sotto certi aspetti anche la customer experience. È però legittimo chiedersi quale valore...

Notoriamente per dire che un legale non si fa capire basta dargli dell’Azzeccagarbugli, il personaggio dei Promessi Sposi simbolo della distanza tra diritto e linguaggio comune. Da sempre diamo per scontata la complessità dei testi giuridici, fatti di riferimenti a commi, articoli e terminologie per iniziati, quando invece la chiarezza della legge dovrebbe essere la norma e permetterebbe di eliminare alla radice molti problemi interpretativi che causano dubbi e complicazioni. In risposta a quest’annosa questione,...

La primavera del 2019 verrà ricordata come la stagione nella quale sono state definite dall’Unione Europea le linee guida per l’uso dell’intelligenza artificiale da parte delle imprese e delle istituzioni. È un tassello importante che aiuterà a definire le norme giuridiche che presto arriveranno per disciplinare questa importante materia. Le linee guida, introdotte dopo un lavoro durato oltre un anno e condotto da una commissione di esperti nominata dalla Commissione Europea, si basano sul principio...

L’intelligenza artificiale (ia) può migliorare la qualità della customer experience? La risposta, se guardiamo l’utilizzo sempre più diffuso di sistemi di ia nel mondo del marketing, non può che essere affermativa. Le tecnologie oggi maggiormente impiegate sono gli assistenti vocali/virtuali, le chatbot e i servizi come Alexa di Amazon, Google Home di Google, Siri di Apple o Cortana di Microsoft, tutti basati su algoritmi di intelligenza artificiale. Questo permette di elaborare i dati raccolti analizzando...

Andiamo a grandi passi verso la smaterializzazione del mondo. La tecnologia ha reso virtuale ciò che era fisico. Finora l’uso dei software è avvenuto mediante oggetti da interrogare attraverso tastiere, da maneggiare e toccare con gesti funzionali alle macchine, pensati secondo il loro linguaggio per ottenere ciò che desideriamo. Questo modello basato sul “tocco” di uno schermo rappresenta però anche un limite che impedisce una totale interazione naturale con la tecnologia, proprio perché non permette...

Definire la privacy è semplice: è il diritto a essere lasciati soli. Più nel dettaglio, significa avere la facoltà di scegliere d’isolare noi stessi o le informazioni su noi stessi, al fine di limitare l’influenza che gli altri possono avere sul nostro comportamento. Nell’era dell’informazione, la privacy è diventata la capacità di controllare il modo in cui i nostri dati vengono archiviati, modificati e scambiati tra le diverse parti. E con l’avvento delle tecniche avanzate...

Voce e volto sono dati personali. Quindi sono un bene giuridico protetto dalla legge. Non è possibile trattare le immagini che ritraggono una persona o una registrazione della sua voce se non si rispettano le norme del regolamento europeo che protegge i dati personali, il cosiddetto Gdpr, di cui tanto si parla. Il Gdpr (all’articolo 4) addirittura qualifica come dati biometrici i dati personali come le caratteristiche fisiche, fisiologiche o comportamentali di una persona fisica...

Alzi la mano chi non è stato vittima di questo fenomeno. Nei giorni che hanno segnato l’inizio dell’applicazione del Regolamento generale per la protezione dei dati personali dell’Unione Europea, il cosiddetto Gdpr, tutti siamo stati sommersi da un susseguirsi di messaggi, integrazioni contrattuali, avvisi che compaiono nelle caselle di posta elettronica e sugli schermi di molti utenti di servizi online e non solo. È stato l’effetto dell’attività che gruppi di lavoro e team più o...

Mark Zuckerberg deve essere abituato a dire ciò che pensa senza tentennamenti, esponendolo a voce alta. Ha creato dal nulla un impero, fatto di dati personali e fondato sulle vite degli altri. Per farlo bisogna essere spregiudicati. Il suo regno è vasto e conta almeno un paio di miliardi di utenti. Forbes gli attribuisce nel 2018 un patrimonio personale di 72,4 miliardi di dollari. Uno così di solito non usa toni sommessi. Questa volta, invece, ha sussurrato. L’ho...

A Londra nella zona di East London’s Old Street Station dal settembre 2017 è aperto un negozio particolare che sta facendo parlare molto di sé. Si chiama “The Data Dollar Store”. Vende gadget e prodotti di ogni tipo, illustrati con i disegni di un artista di strada. Sono prodotti di design, lo stile dell’autore è apprezzato e spesso per entrare a comprare le sue realizzazioni si formano lunghe file di acquirenti che diligentemente aspettano il loro...