Ricompensare le esperienze

Da qualche anno c’è una corrente di pensiero molto forte che è riuscita a penetrare in modo capillare la società contemporanea. Si tratta della consapevolezza verso un consumo sostenibile, sia per la salute propria sia per quella del pianeta. Un consumo che cerca di rimediare alla negatività inclusa nel significato stesso di questa parola (che implica distruzione del bene, ma anche utilizzo intensivo di risorse, inquinamento) per divenire esperienza positiva. Ossia viene attuata una trasposizione...

Loyalty in famiglia, il fattore tempo

Da quando il marketing si è impossessato del termine loyalty (prima in Usa e poi ovunque) non ci si è preoccupati molto di fare dei distinguo e la parola è stata resa in italiano con “fedeltà”, non sempre un sinonimo adeguato. Esaminando i consumi della famiglia italiana, ci atteniamo comunque alle due macrotipologie di loyalty (attitudinal e behavioral) codificate dal marketing (purtroppo ancora senza le sottigliezze della psicologia dei consumi). Istat e Censis con le loro ricerche...

Promozioni e loyalty nei musei

Con un patrimonio di oltre 6.000 musei pubblici e privati, biblioteche, pinacoteche, scavi archeologici e altri beni culturali l’Italia è sicuramente ai vertici mondiali. Tuttavia all’immenso patrimonio non sempre corrisponde una fruizione coinvolgente, laboratori creativi per le scolaresche, audioguide in più lingue, l’uso dalla realtà aumentata e di speciali effetti in 3D che fanno “toccare con mano” particolari di un’opera, scenografie immersive e memorabili. Oggi la conservazione e l’esposizione del patrimonio artistico non sono più aspetti...

Fedeltà lock-in o spontanea?

Portiamo l’attenzione sugli schemi di loyalty e sul tipo di relazione che propongono. Intanto va segnalato che le attività volte a fidelizzare il più a lungo possibile i clienti sono ormai appannaggio delle più diverse e articolate catene distributive (fra cui la gdo continua a essere il maggior utilizzatore). La relazione si gioca fra due soggetti, da una parte la catena distributiva (ergo lo specifico punto di vendita erogatore di beni e servizi) dall’altra i...

Investire in formazione continua

Le riviste professionali sono organi d’informazione qualificata e svolgono anche un ruolo di formazione. Tuttavia non è così scontato che tutti sappiano vedere i nessi fra informare e formare nonché i vantaggi che se ne possono trarre. In formazione le aziende investono molto (sebbene l’Italia sia nella parte bassa della classifica in Europa). Ci sono corsi di tutti i generi per le molte e diverse posizioni aziendali e c’è una formazione continua obbligatoria per alcune...

Video haul e consumi irragionevoli

Il termine haul significa bottino, ma non ci riferiamo a saccheggi, pirati e 40 ladroni, prendiamolo in senso figurato per esprimere l’idea d’essere riusciti a fare una copiosa pesca un po’ fortuita. Una di quelle circostanze che, sebbene non abbiano nulla di straordinario, sono l’occasione per una condivisione planetaria via social network. Se in principio avevamo l’unboxing come fenomeno di collettiva partecipazione all’apertura della scatola contenente quanto ordinato via ecommerce, oggi abbiamo il video haul....

Quali promozioni per l’horeca?

In Italia, il settore horeca ha notevoli dimensioni: vi sono circa 218.000 esercizi ricettivi (dall’hotel 5 stelle al camping, dal b&b ai rifugi di montagna e molto altro) e sono attivi circa 335.000 pubblici esercizi (bar, pub, ristoranti, ma anche nuove formule come le dark kitchen con servizio delivery, rivendite di kebab, gelaterie e via elencando). Per il catering (altro settore che conta diverse specializzazioni: dalle mense scolastiche ai ricevimenti di nozze) i dati sono...

Le promozioni possono fare politica?

Domanda provocatoria sulla quale vorremmo aprire un dibattito. Nei mesi scorsi, abbiamo visto molti autoarticolati, con tanto di logo di insegne distributive, lasciare i piazzali di carico e avviarsi verso il confine fra Polonia e Ucraina. Applausi di consenso e molte lodi per come le insegne distributive si sono fatte carico di un’emergenza, portando tante referenze food e non food, della marca d’industria e private label, in aiuto ai profughi. Non è l’unica drammatica situazione...

I costi occulti dell’invenduto

Se sui bilanci della grande distribuzione pesano le differenze inventariali (prodotti rubati, confezioni rotte, surgelati invendibili per guasto all’impianto di refrigerazione ecc.), che però sono ben documentate e molto si sta facendo per prevenire o porvi rimedio (fra cui video sorveglianza, monitoraggio dei processi logistici, soluzioni ict), c’è un altro aspetto che pesa negativamente sui rendimenti economici ed è poco considerato: l’invenduto. Si dà per scontato che i mercati siano in eccesso di offerta. Le...

Punto di vendita o di acquisto? Le promozioni hanno la risposta

Il luogo fisico, dove sono esposte le merci secondo il più sofisticato planogramma, o in un’altrettanto studiata casualità da bazar, i discount, le latterie, le farmacie, le librerie, insomma tutti questi spazi sono di vendita o di acquisto? La differenza non è di poco conto. Anzi, ci segnala l’approccio che gli studi (e le soluzioni a essi sottese) hanno riservato a questi due modi di intendere lo scambio di merce per denaro. Per gli americani...