Se ci avessero detto, dieci anni fa, che il 40% del carrello europeo sarebbe stato riempito da marche private, probabilmente avremmo sorriso con sufficienza. Le private label erano il piano B: l’alternativa economica, il compromesso. Oggi, invece, sono il piano A. E non solo per chi cerca risparmio. La storia recente ha fatto da acceleratore. Prima la pandemia, poi l’inflazione, accompagnate da una costante espansione dei discount. In questo contesto, le marche del distributore hanno...




